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SANNIO

Pontelandolfo celebra l’Ortice con il prestigioso ‘Landolfo d’Olio’

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Pontelandolfo celebra l’”Oro Liquido”, così definito da Omero l’olio di oliva ortice, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio per l’Umanità.

L’ulivo ha origini in Asia Minore, diffuso in Italia grazie ai Romani. Divenuto nei millenni, simbolo universale di pace e sacralità, resistenza e rinascita, è in epoca Medievale che diventa la pianta principe caratterizzante il paesaggio italiano, grazie al recupero delle coltivazioni dell’ulivo da parte dei monaci benedettini, quegli stessi benedettini che, per concessione del principe Landolfo, elevarono le prime abitazioni tra le mura del castello di Pontelandolfo. E’ in quel tempo che i coloni portati dai Monaci Cassinesi, misero a dimora le prime piante di ulivo e svilupparono tecniche di coltivazione e conservazione dell’olio, oggi prodotto tipico d’eccellenza della filiera agro-alimentare del paese, connubio tra tradizione rurale e alta qualità.

A Pontelandolfo la storia diventa cultura, la cultura diventa identità, l’”Oro Liquido” diventa simbolo della comunità sannita, celebrato nella due giorni, otto e nove maggio, della terza edizione del premio “Landolfo d’olio”, che ha confermato anche quest’anno il coinvolgimento significativo delle scuole locali.

“L’olio extravergine di oliva ortice, che nasce dai nostri uliveti – ha commentato il vice sindaco Corrado Guerrera che ha maturato esperienze significative nel settore -, racconta la storia di Pontelandolfo e dei paesi vicini, la cura delle famiglie, la passione dei produttori, la forza di un territorio che sa trasformare tradizione e lavoro in qualità”.

Il premio, dunque, vuole favorire il confronto, stimolare il miglioramento crescente e promuovere la conoscenza di nuove tecniche e nuove realtà produttive. Crescere insieme significa rendere più forte l’intero comparto e valorizzare ancora di più il nostro territorio.

Il “Landolfo D’Olio” di quest’anno, non ha solo annoverato i produttori di Pontelandolfo, ma ha allargato il suo raggio d’azione, coinvolgendo la bontà delle produzioni provenienti dai comuni di Morcone, San Lupo, Guardia Sanframondi, Santa Croce del Sannio e Campolattaro, per complessivi 24 oli partecipanti al concorso, significando una lettura, tra l’altro, anche in termini di promozione e valorizzazione dei paesaggi olivicoli sanniti.

La terza edizione del concorso, ha visto trionfare l’olio delle campagne pontelandolfesi, a dimostrazione del miglioramento delle aziende produttrici, strettamente correlato al crescente consolidarsi dell’evento.

Dalle mani del Presidente Provinciale e vice Nazionale Coldiretti, Gennarino Masiello, l’Azienda Agricola Mancini Domenico, molitura delle cultivar opera della FAM s.a.s. di Venticano, ha ricevuto l’ambito “Landolfo d’olio”.

Il “Premio Amici”, riservato agli oli di autoconsumo, è stato aggiudicato all’Azienda Agricola Longo Maria Michelina, olive molite presso la Tenuta Romano di Ponte. Ha premiato Alessandro Maffei, imprenditore locale del settore.

E’ l’Azienda Agricola Varrone Filomena, molitura Tenuta Romano di Ponte, ad aggiudicarsi il premio conferito dalla Giuria Popolare. Quest’ultimo rappresenta la sintesi del percorso formativo del “principiante”, diviso in due momenti. Nella prima parte il neofita acquisisce gli elementi necessari per una puntuale analisi sensoriale dell’olio, con assaggi e apprendimento dei parametri di valutazione dei cosiddetti oli didattici. La seconda, è la parte applicativa della formazione, dove il giudicante, sulle scorta delle nozioni apprese, esprime il suo giudizio sugli oli concorrenti. Un giudizio che di anno in anno appartiene sempre più alla cultura dell’olio acquisita dalla giuria popolare nel percorso formativo delle competenze. Ha premiato Antonio Di Maria, presidente dell’Associazione Sannio Smart Land.

Soddisfazione e orgoglio ha esternato il primo cittadino Ovidio Valerio Testa, nel suo intervento che ha dato il via sprintato al premio, impreziosito dalla partecipazione del Consigliere Regionale Pellegrino Mastella, promotore del progetto “Officina delle Aree Interne” per un rilancio delle aree interne, dei Sindaci di diversi Comuni viciniori, oltre al già citato Presidente dell’Associazione Sannio Smart Land Antonio Di Maria.

Un ruolo fondamentale lo hanno svolto il Comune di Pontelandolfo, la Coldiretti Benevento e l’Aprol Campania, per aver creduto e sostenuto il “Landolfo d’olio” sin dalla prima edizione.
I produttori hanno partecipato con grande entusiasmo al premio, consapevoli di aver portato in gara la bontà di una produzione, frutto della loro costante dedizione e di una acquisita competenza.

Molteplici associazioni locali hanno partecipato alla serata, a significare un rinnovato spirito collaborativo nel percorso di crescita culturale, sociale e identitario della comunità. La presenza delle associazioni è la testimonianza, dunque, di quanto il Landolfo d’olio possa essere un evento condiviso, sentito e costruito insieme.

L’esperienza formativa degli studenti delle scuole locali, è stato uno dei momenti più interessanti dell’iniziativa. Educare le nuove generazioni al valore dell’olio, significa educarli al rispetto del territorio e della sua storia passata e presente proiettata verso nuovi orizzonti. Gli alunni della scuola primaria e secondaria sono stati omaggiati con una elegante bottiglina di olio dell’Azienda Agricola Mancini Domenico.

Una menzione particolare meritano i collaboratori della organizzazione Filomena Varrone, Carmela Lombardi, Lucia Silvestri, Milva Rinaldi, Carmela Leone, Giuseppe Addona e Angelo Fusco in uno con il service audio De Luise Agency. Non poteva mancare la ciliegina sulla torta, rappresentata dalla delizia dei piatti di gran classe preparati dallo chef Stefano Di Mella, coadiuvato dal suo staff dell’Azienda Riflessi, con l’utilizzo dell’ingrediente principe, protagonista della serata.

“Il Landolfo d’olio – ha sottolineato Guerrera -, non è solo un concorso, ma un evento per stare insieme, un modo per riconoscere ciò che siamo e ciò che possiamo diventare”.

La conclusione sa tanto di invito a continuare a coltivare qualità, bellezza e collaborazione.
Non dimentichiamo che l’olio extravergine di oliva ortice è ricco di polifenoli che favoriscono la salute e la longevità, e non è poco!

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