POLITICA
Regionali, il ‘campo largo’ si ricompatta per Fico: dopo qualche frizione pomeridiana, in serata arrivano gli abbracci e gli applausi del Sannio
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Ha avuto il successo auspicato dagli organizzatori la grande kermesse elettorale del cosiddetto ‘campo largo’, tenutasi ieri sera all’Hotel Villa Traiano, in pieno centro cittadino. Una sala gremita ha accolto il candidato governatore Roberto Fico e, soprattutto, l’appuntamento si è rivelato un momento, a dire il vero il primo, di vera coesione della coalizione, o quantomeno di rappresentazione coesa offerta ai propri militanti, simpatizzanti ed elettori.
Una coesione che, tuttavia, aveva conosciuto qualche momento di fibrillazione nelle ore precedenti. A causa di un’assenza annunciata per impegni fuori regione, il sindaco Clemente Mastella aveva ipotizzato che i saluti istituzionali fossero affidati al suo vicesindaco, Francesco De Pierro. Ma sul punto si è registrata una levata di scudi da parte di alcuni alleati elettorali, che restano però antagonisti nel parlamentino comunale del capoluogo. La replica al sindaco è stata che non si trattava di un’occasione pubblica tale da richiedere un saluto istituzionale, bensì di un appuntamento strettamente politico. Dunque, il motivo del disaccordo non era una presunta frizione interna, che lo stesso sindaco ha smentito ieri con un comunicato, pur sottolineando che la dissonanza politica in seno all’amministrazione comunale dovrà essere risolta dopo il 23 e 24 novembre, ma l’inopportunità che un solo rappresentante politico della coalizione intervenisse, lasciando gli altri in silenzio. Del resto, far parlare tutti i presenti, tra segretari politici regionali, provinciali, cittadini e candidati al Consiglio regionale, sarebbe stato impossibile.
Alla fine, tra qualche muso lungo ben visibile e qualche mugugno rapidamente sopito, la serata ha visto la presenza di tutti e otto i raggruppamenti politici, con la quasi totalità dei candidati all’appello (le assenze erano giustificate) e la sorpresa dell’arrivo di Roberto Fico a braccetto con Piero De Luca, fresco segretario regionale del Partito Democratico.
La sala dell’hotel si è riempita anche di amministratori locali, rappresentanti del mondo dell’associazionismo e della società civile, protagonisti dei focus introduttivi. Sono intervenuti per esporre le proprie istanze: la dottoressa Silvana Pagliuca (ASL Benevento, psicologa di base), che ha relazionato sull’organizzazione della psicologia di base e della salute mentale; l’architetto Francesco Carbone, dottore di ricerca alla Federico II, consigliere CERPA – Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità e fondatore di Includesign, che si occupa di accessibilità urbana e superamento delle barriere architettoniche; Giuseppe Calicchio, già presidente regionale della Federazione Italiana Rugby, già presidente della Commissione Impianti del CONI e responsabile della comunicazione del CONI regionale per “Napoli Capitale dello Sport 2026”; il professore Nicola Fontana, ordinario di Costruzioni idrauliche e prorettore dell’Università del Sannio; Filiberto Parente, presidente del Simposio ACLI.
Successivamente ha preso la parola Roberto Fico, che ha toccato i temi centrali della sua campagna elettorale, muovendosi tra discontinuità e continuità con l’attuale gestione regionale. L’ex presidente della Camera dei Deputati ha ribadito la propria attenzione per le istanze delle aree interne, rivendicando la sua costante presenza in questi territori, non certo per soli fini elettorali, data la bassa percentuale di votanti del Sannio, ma per un impegno politico autentico.
Ha poi sottolineato la necessità di risolvere le criticità della sanità territoriale e di migliorare sensibilmente la qualità dei trasporti pubblici. Le aree interne, ha affermato Fico, devono essere considerate risorse, non problemi. La qualità della produzione agroalimentare va tutelata e potenziata per renderla sempre più competitiva sui mercati, ma – ha aggiunto – è la qualità della vita che deve essere valorizzata, attraverso servizi efficienti e diffusi, al fine di rendere possibile e desiderabile il ripopolamento dei territori, condizione indispensabile per garantirne la sopravvivenza.
L’intervento di Fico, asciutto ma incisivo — giunto al termine di un’intensissima giornata di tour elettorale in tutta la regione —, si è concluso tra una standing ovation e un caloroso abbraccio dei presenti. Nei commenti finali, è emersa la convinzione comune di aver imboccato la strada giusta verso Palazzo Santa Lucia.



