Come ormai tradizione Benevento ha celebrato questa mattina, in piazza Castello, la Festa della Repubblica. Alla presenza di istituzioni, autorità civili e religiose, forze dell’ordine e tanti cittadini è stata la rassegna del picchetto armata aprire la manifestazione, seguita dalla cerimonia dell’alzabandiera e dalla deposizione della corona di alloro al Monumento dei Caduti.
Al Prefetto Carlo Torlontano, poi, il il compito di leggere il messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella e di introdurre l’evento. Nelle parole del rappresentante del Governo sul territorio il ricordo delle drammatiche stragi nazifasciste che insanguinarono l’Italia nel ‘44: “Oggi celebriamo i 78 anni dalla nascita della Repubblica, nascita che avvenne dalle ceneri della seconda Guerra Mondiale e dalla lotta al nazifascimo. E noi quest’anno ricorderemo i drammatici eventi del ’44”.
Sulla necessità di preservare anche il carattere unitario della Repubblica Italiana si è invece soffermato il sindaco di Benevento Clemente Mastella: “Stiamo dilapidando l’impostazione unitaria della nostra Nazione. L’Autonomia Differenziata, infatti, altro non è che la secessione delle aree ricche da quelle povere. Ma noi non siamo uno Stato Federale e allora bisogna combattere per respingere gli assalti di chi vuole dividere il Paese”.
E come di consueto, a impreziosire ulteriormente la celebrazione è stata la consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, conferite dal Capo dello Stato. Novità, invece, per la chiusura, affidata quest’anno al Convitto Nazionale “Pietro Giannone”: “Un onore e un privilegio” – ha raccontato il dirigente scolastico dell’istituto Domenico Zerella. “E’ un giorno importante soprattutto per i nostri studenti, chiamati a prendere consapevolezza di cosa significa vivere in condizioni libere e civili”.
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