ECONOMIA
Benevento pensa al ‘turismo di ritorno’: approvato il protocollo per il progetto ‘Radici’
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Il Comune di Benevento punta sul “turismo di ritorno” per valorizzare identità e sviluppo locale. Con la delibera di giunta approvata il 20 aprile 2026, l’amministrazione ha dato il via libera allo schema di protocollo d’intesa con l’Associazione Radici APS-ETS per la realizzazione del progetto “RADICI Benevento – Turismo di Ritorno per Campania e Sud Italia”.
L’iniziativa si inserisce in un contesto storico ben preciso: il Sannio e, più in generale, il Mezzogiorno, sono territori segnati da una forte emigrazione che nel tempo ha generato comunità diffuse di italiani e discendenti all’estero. Proprio da questa diaspora nasce oggi una domanda crescente di viaggi “delle radici”, ovvero esperienze che vanno oltre il turismo tradizionale per riscoprire luoghi d’origine, legami familiari e identità culturale.
La delibera riconosce esplicitamente il valore strategico di questo fenomeno, considerandolo una leva concreta per lo sviluppo turistico, culturale ed economico del territorio. Il progetto presentato dall’associazione prevede infatti un modello integrato, capace di connettere domanda internazionale e offerta locale attraverso strumenti sia fisici che digitali. L’obiettivo è facilitare l’accoglienza dei visitatori di ritorno, migliorare la gestione delle richieste e costruire un sistema territoriale coordinato.
Nel dettaglio, il Comune assumerà il ruolo di partner istituzionale, impegnandosi a sostenere e promuovere le iniziative culturali legate al turismo delle radici, oltre a favorire il raccordo tra uffici comunali e attori locali. L’Associazione Radici, invece, curerà gli aspetti operativi: dalla gestione delle richieste al coordinamento della rete territoriale, fino alla partecipazione a bandi di finanziamento.
Secondo l’amministrazione, la collaborazione formalizzata attraverso il protocollo d’intesa risponde pienamente agli obiettivi strategici di valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico. Non solo: si punta anche a generare ricadute economiche concrete, coinvolgendo imprese, operatori turistici e comunità locali in un sistema capace di attrarre nuovi flussi dall’estero.




