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SANNIO

Viabilità provinciale, Gruppo Morcone 2.0: ‘Strade colabrodo appena rifatte. Di Maria chiarisca’

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‘Il grave silenzio del presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria, non fa altro che confermare tutte le criticità mosse agli strani e molto discussi interventi di sistemazione delle strade provinciali 62, 64 e 66.’

E’ quanto scrivono in una nota i consiglieri comunali di Morcone, Costantino Fortunato, Giuseppe Solla del gruppo Morcone 2.0.

‘L’inopportuno intervento del suo vicesindaco, Antonio Zeoli, fa emergere – aggiungono – solo un malcelato interesse personale per una visibilità da spendere in vista delle prossime elezioni amministrative a Santa Croce del Sannio.

I toni e i contenuti utilizzati nella nota pubblicata il 30 gennaio 2021, a firma di Antonio Zeoli, sembrano voler coartare noi amministratori comunali ad assumere un atteggiamento più remissivo, con una minaccia non larvata di ‘verifiche’ sui lavori eseguiti a Morcone durante il nostro mandato.

Puntando, così, a distogliere l’attenzione dai problemi concreti e attuali che riguardano le strade provinciali con altri lavori passati, già eseguiti e collaudati dagli enti preposti, sulla cui regolarità non c’è nulla da eccepire.

Le criticità e le incongruenze da noi denunciate in merito ai lavori eseguiti sulle strade provinciali possano essere verificate già con una semplice costatazione visiva. L’impalpabile posa in opera del manto di asfalto e la dubbia realizzazione delle cunette di scolo devono essere poste ad attenta verifica da parte delle autorità preposte al collaudo e al pagamento di simili opere pubbliche. Le condizioni di fatiscenza e di inconsistenza delle strade provinciali sono certificate anche dal fatto che ci sono molti punti già in frana ed interi tratti palesemente insicuri tanto da renderne necessaria una prudente chiusura.

Il vicesindaco Zeoli e il silente Di Maria diano delle risposte a queste urgenti problematiche senza sviare il tema o maldestramente tentare di ‘buttare la palla in tribuna’.

Di Maria, peraltro, dovrebbe chiarire la cosa nella sua duplice veste, quale Presidente della Provincia delegante e quale Sindaco del Comune delegato alla gestione del finanziamento di svariati milioni di euro per il rifacimento delle strade provinciali in questione.

Il fatto che, poi, quasi a comando, anche l’attuale amministrazione di Morcone esprima (non si capisce la ragione) solidarietà a Di Maria, invece di stigmatizzare la condizione di insicurezza di strade appena rifatte e già ridotte a colabrodo,dovrebbe indurci, per dirla con Andreotti, «a pensar male, azzeccandoci…».

È, infatti, noto che, tra i componenti della Commissione di Gara, istituita dal comune di Santa Croce del Sannio, da cui l’assegnazione dei lavori della strade provinciali oggetto dello scandaloso rifacimento, vi sia l’ing. Vito Di Mella, tecnico del comune di Morcone espressamente autorizzato dalla locale amministrazione

In ogni caso, queste strade appaltate, con milioni di euro di soldi pubblici, e già lacerate presentano, dopo poche settimane, crepe riempite di colla bituminosa con frequenza costante. Trattasi di pura e oggettiva evidenza riscontrata ogni giorno da tutti i cittadini che sono le vittime vere di questo modo di amministrare la cosa pubblica. Denunciare lo sperpero di soldi pubblici è un nostro obbligo istituzionale oltre che morale.’

È possibile – concludono – rispondere a queste semplici e chiare domande: La strada provinciale presenta o no, in buona parte, lesioni reiteratamene riparate con colla bituminosa? Qual è la motivazione? Come può giustificarsi la necessità di rappezzare di continuo, con metodi peraltro eccentrici, una strada appena realizzata? Il Presidente Di Maria, la cui abitazione affaccia lungo la provinciale n. 66, è possibile che non si sia accorto della stato di evidente pericolo in cui quella strada versa? Il Presidente Di Maria, ad un tempo rappresentante dell’Ente proprietario della strada e sindaco del comune che ha provveduto all’affidamento dei lavori, per milioni di euro, non si chiede come tutto questo sia potuto accadere?

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