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McDonald a Benevento, le riflessioni dell’Ordine degli Architetti sugli strumenti urbanistici

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“Nel PUA MU83B3, meglio conosciuto come prodromico all’insediamento McDonald, si manifestano aspetti di particolare attenzione: da un lato la capacità attrattiva della città che riscopre la sua vocazione legata alla posizione ed alla vocazione commerciale e di servizio, rendendosi appetibile ad una multinazionale nel campo del food che dopo anni rientra nelle nostre realtà, dall’altro le complessità della tecnica e della meccanica degli strumenti urbanistici.

Complessa e laboriosa, infatti, – scrive l’Ordine degli Architetti di Benevento – è stata la vicenda amministrativa e tecnica che fornisce l’occasione per affrontare diverse questioni di ordine generale: da quello della legittimazione dei richiedenti pratiche a quello dell’individuazione dei soggetti giuridici, da quello del punto di accesso di istanze e permessi all’acquisizione dei pareri, dalla completezza ed esaustività degli elaborati all’efficacia delle soluzioni (anche progettuali), dall’uso della tecnica urbanistica alla verifica della pratica.

In particolare, l’elemento che risulta emergere attraverso la combinazione e l’intreccio di possibilità in astratto offerte dal PUC di modifica della scheda norma e monetizzazione è la completa e radicale inversione nel rapporto tra superficie compensativa ed integrata nella versione originaria ed in quella adottata.

Ci troviamo di fronte – continua l’Ordine – ad un PUA che appare assumere valore e rango strategico inteso come proposta di modificare nel medio e nel lungo periodo la capacità di una città e/o porzione di essa di competere in specifici settori economici, rispetto ad altre aree e/o porzioni concorrenti, ed anche sugli stessi clienti d’area potenziali da attrarre.

Occorre avviare una approfondita riflessione sul rapporto tra ambiti e comparti affinché la perimetrazione, i parametri quantitativi e le finalità del PUA siano coerenti con quelle dell’intero ambito. La possibilità di operare su sub-ambiti/comparti di dimensioni molto piccole e di modificarne integralmente le caratteristiche, se da un lato facilita la partecipazione dei privati, dall’altro potrebbe anche inficiare la realizzazione di un intervento unitario ed integrato di ciascun ambito.

Il pericolo estremo – prosegue la nota – è quello della frammentazione del territorio in una serie di interventi ciascuno chiuso nel proprio perimetro, senza alcuna attenzione ad un disegno complessivo che possa tenere conto della localizzazione delle attrezzature pubbliche e dell’articolazione del sistema dei servizi e degli standard.

Risulta urgente ed improrogabile la soluzione di diverse discrasie presenti negli elaborati della strumentazione urbanistica vigente in ordine che rendono farraginose tutte le operazioni edilizie sin dalle più banali. E’ da considerare una sconfitta dell’intera comunità locale che un’operazione così preziosa ed importante ha richiesto circa un anno per la sua effettiva compiutezza.

Siamo certi che la Dirigenza, l’Ufficio e l’Amministrazione comunale sapranno trovare rapidamente le modalità per l’auspicata variante “riduttiva” da tempo invocata, più volte annunciata e sempre meritevole del nostro sostegno e della consequenziale collaborazione oltre che della quotidiana attenzione degli organi di stampa.

Nel caso in oggetto solo con la segnalazione da parte dell’OAPPC di Benevento le gravi carenze riscontrate – sfuggite all’attenzione sia dei redattori sia dei numerosi tecnici al cui vaglio il PUA è stato sottoposto – hanno trovato prezioso e valido rimedio nelle connesse controdeduzioni.

Le legittime esigenze dei privati e gli interessi pubblici perseguiti dall’Amministrazione hanno trovato – con l’Osservazione posta – modo di esplicarsi in un’operazione a somma positiva, evitando che l’intero procedimento potesse essere travolto da lacune effettive e reali, ancora più gravi atteso sia l’impossibilità di porvi diverso rimedio (se non con le controdeduzioni) sia la rapidità con cui quando rilevate dall’OAPPC di Benevento sono state risolte”.

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