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San Giorgio del Sannio, Petrillo: “Il Comune aumenta l’aggio sulla riscossione invece di attivare la rottamazione-quinquies”
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“Mentre cittadini e imprese avrebbero la possibilità di regolarizzare la propria posizione tributaria attraverso la rottamazione-quinquies(Legge di Bilancio 2026), il Comune di San Giorgio del Sannio sceglie invece di estendere l’affidamento della riscossione coattiva a un concessionario esterno, aumentando anche il costo dell’aggio”. A dirlo è Giovanna Petrillo, consigliera di San Giorgio Futura.
“Con atto determinativo, infatti, l’amministrazione decide di rafforzare l’affidamento alla società Pubblialifana S.r.l., già disposto nell’agosto 2025 per l’annualità 2019, estendendolo agli anni 2020, 2021 e 2022, per oltre 93 mila euro, che si aggiungono ai circa 76 mila euro già previsti.
Non solo: viene anche esternalizzata l’attività di accertamento e bonifica della banca dati tributaria, fino ad oggi svolta dagli uffici comunali, e l’aggio riconosciuto al concessionario passa dall’8% al 9%. Tutto questo evitando di portare l’argomento in Consiglio Comunale che invece ha competenza a deliberare in materia di organizzazione dei pubblici servizi.
In sostanza, invece di sfruttare l’opportunità offerta dalla rottamazione-quinquies – che consentirebbe al Comune di incassare più rapidamente crediti spesso difficili da riscuotere e ai cittadini e imprese di pagare solo il capitale dovuto, senza sanzioni e interessi – si sceglie una strada più costosa per l’Ente e più pesante per i contribuenti.
La cosiddetta “pace fiscale” rappresenta infatti una misura vantaggiosa per tutti: il contribuente riesce a mettersi in regola con un carico più sostenibile, mentre il Comune trasforma residui spesso di dubbia esigibilità in liquidità certa e immediata, migliorando la propria stabilità finanziaria.
Se si desse piena attuazione all’indirizzo sulla rottamazione-quinquies, si potrebbe ridurre in maniera significativa la necessità di ricorrere alla riscossione coattiva esterna e, di conseguenza, anche il peso dell’aggio riconosciuto al concessionario.
Per questo ho presentato nella seduta del Consiglio Comunale del 21 aprile, interrogazione in merito all’affidamento del servizio, chiedendo, tra l’altro, quali siano le motivazioni dell’aumento dell’aggio dal’8% al 9% e se l’Amministrazione intenda realmente dare seguito all’impegno assunto sulla rottamazione-quinquies.
Ci sono famiglie e imprese che affrontano difficoltà economiche sempre maggiori, la politica deve scegliere soluzioni per rispondere ai bisogni concreti dei cittadini e tutelino le casse comunali. Serve una scelta chiara: meno costi di riscossionee maggiore responsabilità amministrativa”.




