Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

SANNIO

Liberalizzazione uso nome dei vitigni: Guardia Sanframondi dice “no”

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Con una delibera di Giunta dello scorso 15 marzo il Comune di Guardia Sanframondi ha ufficialmente preso posizione contro il rischio della liberalizzazione dell’uso del nome dei vitigni.

Il primo a dare l’allarme è stato l’ex sindaco Amedeo Ceniccola, che ha addirittura promosso una petizione popolare per richiamare l’attenzione del Governo Italiano in merito a detta liberalizzazione.

In effetti alcuni sostengono che la partita sulla temuta deregulation dei nomi dei vitigni ancora non è chiusa. Infatti lo stesso ex ministro De Castro, attuale capogruppo alla Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo, ha affermato che tale eventualità non è stata ancora scongiurata.

L’ipotesi avanzata dai tecnici della Commissione Europea nello scorso mese di gennaio prevede, nell’ambito di una revisione della normativa UE sull’etichettatura, la possibilità per i produttori degli altri Paesi di riportare sulle bottiglie nomi di vitigni oggi riservati all’Italia: dal Lambrusco al Vermentino, dal Primitivo al Verdicchio, dalla Falanghina all’Aglianico. Contro questa ipotesi sono insorti nelle scorse settimane alcuni produttori “made in Italy” e grazie all’impegno di alcuni europarlamentari sono riusciti a stoppare la proposta. Guardando però a quello che è successo per l’olio di oliva tunisino, non c’è molto da stare allegri, per cui non basterà nessuna assicurazione verbale ma serviranno atti ben precisi, perché l’Italia potrebbe essere svenduta per logiche di superiori equilibri politici.

Non c’è da stare allegri perché la stessa Spagna e Portogallo già producono vini italiani come il Lambrusco e al momento non riescono ad utilizzare il nome perché riservato all’Italia. Una eventuale liberalizzazione butterebbe all’aria tutto il lavoro di promozione e di valorizzazione dei vini quali l’Aglianico e la Falanghina, lavoro di promozione che ha messo al centro i territorio delle Valli Telesina e Vitulanese. Oltre al lavoro politico da fare come Regione Campania, come Governo Italiano e come deputazione a Bruxelles, occorre trovare altre valide alternative per blindare, una volta per tutte, i nomi Falanghina ed Aglianico.

Le regole della registrazione dei marchi non può essere la soluzione su cui puntare. L’obiettivo centrale è quello del riconoscimento pubblico delle denominazioni e non la registrazione privata dei brand.

I nostri due vitigni – conclude la nota – rappresentano infatti l’identità del vino della provincia di Benevento e la cultura dei nostri territori, unica dote territoriale sulla quale continuare a costruire la nostra politica di sviluppo.

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

redazione 2 settimane fa

Vinestate entra nel vivo: Torrecuso capitale del vino e meta per gli enoturisti

redazione 3 settimane fa

Settore vitivinicolo, Torrecuso piange la scomparsa di Antonio Falluto

redazione 3 settimane fa

“Guardia delle Eccellenze”, il festival che unisce vino, cultura e giovani: ecco il progetto

redazione 3 settimane fa

Monumenti aperti in città: positivo l’esordio dell’iniziativa a Guardia Sanframondi

Dall'autore

redazione 18 minuti fa

Wg flash 24 del 15 settembre 2026

redazione 18 minuti fa

Dal Brasile al Sannio, fino all’ascesa internazionale e a Tirana: il percorso artistico di Kananda Dominic

redazione 7 ore fa

James Franco torna a Benevento: l’attore americano ospite del Graduation Day dell’Unifortunato

redazione 8 ore fa

Da martedì a domenica la Festa dell’Addolorata al Rione Libertà: gran finale con Biagio Izzo

Primo piano

redazione 18 minuti fa

Wg flash 24 del 15 settembre 2026

redazione 7 ore fa

James Franco torna a Benevento: l’attore americano ospite del Graduation Day dell’Unifortunato

redazione 8 ore fa

Da martedì a domenica la Festa dell’Addolorata al Rione Libertà: gran finale con Biagio Izzo

redazione 11 ore fa

Strage familiare a Paupisi, la perizia psichiatrica: ‘Ocone in grado di intendere e volere’

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content