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Scuola

Sport e legalità, gli studenti sanniti incontrano l’olimpionico di judo Gianni Maddaloni: “Basta fiction come Gomorra”

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“Non pensate solo al vostro orticello. Se avete degli amici in difficoltà, fermatevi per dargli una mano: questo significa essere dei veri uomini”. Duro e senza peli sulla lingua. Si presenta così il maestro di judo e campione olimpico, Gianni Maddaloni, agli studenti sanniti prima della proiezione del film “L’oro di Scampia” nel corso dell’incontro promosso dal club di Benevento dell’associazione “Panathlon International”.

La pellicola racconta la vera storia di Gianni e Pino Maddaloni che nel 2000 portarono l’Italia sul gradino più alto del podio alle Olimpiadi di Sydney, vincendo l’oro nel judo.

Un racconto fatto di riscatto sociale, ma anche di dura realtà che narra la vita difficile di periferia. Scampia è un sobborgo di Napoli dove vivono 120mila persone con uno dei tassi di disoccupazione più alti d’Italia e dove la camorra continua a proliferare.

Ma il quartiere non è solo questo: “Troppo spesso – ha spiegato Maddaloni – l’area viene rappresentata in maniera distorta. La spettacolarizzazione delle mafie non fa bene a nessuno”.

Dalla fiction alla realtà. Il campione olimpico parla della recente visita di Papa Francesco a Napoli e chiede maggiore attenzione per le periferie.

Lo sport è la strada maestra che può condurre i ragazzi verso una vita migliore. I sacrifici, i sogni e le speranze possono aiutare i giovani che vivono nelle zone più disagiate d’Italia a capire che c’è qualcos’altro in cui credere. “C’è bisogno però – ha aggiunto Maddaloni – che la politica faccia la sua parte con fatti concreti e non solo con le parole”.

Nonostante le mille difficoltà, l’impegno del maestro non si arresta. Da vero lottatore porta avanti la sua battaglia senza retrocedere mai di fronte alle avversità. Lo sguardo, dunque, è sempre puntato sul futuro: prima c’è l’impegno olimpico con Rio de Janerio e poi quello di Tokyo. Due nuovi appuntamenti con la storia per i giovani della palestra di vita di Scampia.

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