Angelo Francesco Marcucci, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Benevento ha inviato un messaggio in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico:
“Mi è caro porgere un affettuoso e cordiale saluto – scrive – a tutti i protagonisti della Scuola del Sannio di questo nuovo anno scolastico, ai Dirigenti Scolastici, ai docenti, ai Direttori Amministrativi, al personale ATA, ai funzionari e collaboratori dell’Ufficio provinciale e particolarmente agli alunni. A tutti rivolgo, in questo particolare e non facile anno scolastico, per la contingenza del momento socio-economico e culturale, un forte invito a raccogliere tutte le energie per fronteggiare e superare le situazioni di “impasse” che sicuramente si potranno verificare all’interno delle istituzioni.
Responsabilità professionale e competenze organizzative sono alla base di ogni possibile terapia di successo, sono i veri antidoti all’insuccesso. Non abbiamo bisogno di dimostrare, ma di “essere”.
Ed essere significa “starci”, starci emotivamente, affettivamente e cognitivamente nelle cose che andiamo a fare. Starci fino in fondo! Perciò, anche la capacità di trasmettere entusiasmo e di infondere coraggio per la riuscita serve a tutti e a ciascuno; crea quell’atmosfera positiva di crescita che rende più leggera la fatica e più entusiasmante la fiducia nel successo, immunizzando dalle frustrazioni.
A Voi in particolare, cari alunni, rivolgo l’invito a non sprecare le opportunità e a fare tesoro delle infinite e significative esperienze educative e formative che la scuola Vi offre.
Il percorso scolastico ha proprio questo compito: accelerare il processo di sviluppo attraverso lo studio e la conoscenza delle esperienze culturali più significative dell’umanità, che vengono opportunamente presentate con un progetto formativo coerente e sostitutivo delle esperienze dirette.
Alle famiglie poi, rivolgo l’invito ad accompagnare la scuola in questo ambizioso progetto che diventa orientativo, per ciascun alunno, a trovare il personale progetto di vita. Esprimo, dunque, i più fervidi auguri, unendomi a ciascuno di voi, per celebrare insieme il progresso senza avventura , che punta decisamente alla meta. Auguri. Ad Altiora!”.