Sindacati
Alloggi popolari e social housing a Benevento, il Sunia: ‘Pretendiamo operazione trasparenza totale e vigilanza spietata su ogni singola assegnazione’
Ascolta la lettura dell'articolo
”Come SUNIA prendiamo atto dell’avanzamento delle risorse destinate alla riqualificazione urbana e al contrasto dell’emergenza abitativa a Benevento, con i 5 milioni di euro della Regione Campania destinati ai 23 alloggi ERP di via Torino, i 5 milioni di fondi PNRR per l’ex plesso San Modesto con altri 20 alloggi sociali, e le risorse PNRR-PINQUA per l’ex complesso delle Orsoline destinate al Social Housing.
Un patrimonio di abitazioni pubbliche – scrive il presidente Giuseppe Falzarano – che non permetteremo diventi in alcun modo terreno di conquista, né bacino per clientele o manovre politico-elettorali. Di fronte al vocio insistente e ai dubbi che serpeggiano in città su possibili scorciatoie, favoritismi o gestioni opache, chiariamo subito che la nostra sarà una vigilanza inflessibile su ogni singola procedura.
Come SUNIA pretendiamo fin da ora l’azzeramento di qualsiasi margine di discrezionalità politica: l’assegnazione delle case popolari di via Torino e dell’ex San Modesto dovrà passare inderogabilmente ed esclusivamente per la Piattaforma Telematica della Regione Campania per l’Anagrafe del Fabbisogno Abitativo.
Vogliamo vedere pubblicate graduatorie chiare, tracciabili e basate solo su criteri oggettivi quali ISEE, disabilità e reale disagio sociale. Qualsiasi tentativo di bypassare la piattaforma regionale o di alimentare graduatorie ufficiose troverà una nostra opposizione durissima in ogni sede istituzionale e legale. Pretendiamo la medesima rigida trasparenza e l’accesso pubblico a tutti gli atti per i restanti interventi.
Per gli alloggi di Social Housing dell’ex Orsoline e per la gestione degli spazi socio-assistenziali del complesso San Modesto – aggiunge nella nota il sindacalista – pretendiamo che vengano emanati con la massima evidenza, bandi pubblici, con criteri chiari e oggettivi e tracciabili quali ISEE, disabilità e reale disagio sociale, e discussi con i rappresentanti degli inquilini e degli assegnatari riconosciuti, con domande esaminate da commissioni comunali terze, come previsto dalle norme vigenti e come fatto in passato, escludendo a priori qualsiasi forma di affidamento diretto o fiduciario verso realtà gradite, attente a consueti e poco chiari richiami.
Anche per queste assegnazioni vogliamo vedere pubblicate graduatorie chiare e obiettive.
Come SUNIA metteremo sotto la lente d’ingrandimento ogni determina, ogni verbale e ogni singolo passaggio burocratico della macchina comunale. Saremo noi come abbiamo sempre fatto i garanti di questa operazione di trasparenza: il diritto alla casa e la dignità delle famiglie per noi del SUNIA non si toccano e non saranno mai usati come merce di scambio.



