Comune di Benevento
Mensa scolastica a Benevento, Zerella Venaglia (ANP) rassicura: «Presto il servizio sarà garantito a tutti»
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Situazione sotto controllo e fiducia nella risoluzione, in tempi brevi, delle criticità legate al servizio di refezione scolastica. È questo il quadro delineato da Domenico Zerella Venaglia, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Bosco Lucarelli” e presidente provinciale dell’ANP, l’Associazione nazionale presidi, al termine del vertice svoltosi questa mattina a Palazzo Mosti per fare il punto sull’avvio del servizio nelle scuole cittadine.
Al centro del confronto, soprattutto, la questione delle iscrizioni presentate oltre i termini previsti dal bando comunale e la possibilità di ricorrere al pasto da casa come soluzione provvisoria per affrontare alcune problematiche, comprese quelle relative ai menu speciali.
Sul fronte delle iscrizioni tardive, i numeri forniti da Zerella Venaglia sono, a suo giudizio, rassicuranti. «Si tratta di un numero molto limitato: circa 130-135 in totale in tutta la città», ha spiegato. Di questi, circa la metà, pari a 65 utenti, ha già ottenuto una risposta positiva sulla base della graduatoria e dei criteri stabiliti dalla delibera comunale, che tengono conto, tra gli altri requisiti, della residenza nel Comune di Benevento e della condizione lavorativa di entrambi i genitori.
Per le restanti domande sono in corso le procedure necessarie. L’obiettivo, ha assicurato il presidente provinciale dell’ANP, è garantire il servizio a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta, sia agli iscritti regolarmente entro la scadenza dell’11 settembre sia a quelli che hanno presentato domanda successivamente. «Credo che in tempi brevi, brevissimi, saranno coperti dal servizio mensa tutti quelli che ne hanno fatto richiesta», ha dichiarato.
Nel corso dell’incontro si è discusso anche dei primi riscontri sull’avvio della refezione scolastica. Le difficoltà registrate, secondo quanto riferito da Zerella Venaglia, sarebbero state circoscritte. In particolare, in uno degli istituti comprensivi della città si sono verificati alcuni inconvenienti, legati anche a guasti della linea elettrica.
Si tratterebbe, dunque, di problemi contingenti che non possono essere attribuiti esclusivamente all’organizzazione del servizio mensa, spiega il dirigente. Al netto di piccoli disservizi connessi alla distribuzione dei pasti e agli orari di consegna, il bilancio iniziale viene giudicato complessivamente positivo.
«Per il resto, altri problemi grossi da questo punto di vista non pare ce ne siano», ha osservato il dirigente scolastico, sottolineando come la situazione stia procedendo, nel complesso, secondo le previsioni.
Tra i temi affrontati a Palazzo Mosti anche la possibilità di consentire agli alunni di consumare a scuola il pasto preparato a casa, ipotesi prospettata per gestire in via temporanea alcune difficoltà del servizio, comprese quelle relative ai menu speciali e alle iscrizioni tardive.
Su questo punto, però, la posizione espressa da Zerella Venaglia è netta: «L’ipotesi del pasto da casa non è percorribile in nessun caso», fatta eccezione per il Convitto nazionale ‘Giannone’, che ha adottato un regime misto e prevede quindi sia la refezione scolastica sia la possibilità del pasto portato da casa.
Negli altri istituti comprensivi, ha precisato, i regolamenti non contemplano questa modalità. Inoltre, dai numeri disponibili non emergerebbe una domanda particolarmente significativa da parte delle famiglie.
La questione resta comunque monitorata. Il Comune predisporrà una comunicazione ufficiale sulle eventuali problematiche e gli uffici hanno manifestato la propria disponibilità a intervenire per risolvere le situazioni ancora aperte.
«Ci aggiorneremo a stretto giro», ha assicurato Zerella Venaglia, evidenziando la collaborazione garantita dal Segretario generale e dagli altri uffici comunali.
L’obiettivo è superare le criticità residue e assicurare la piena operatività del servizio, evitando che le difficoltà legate alle iscrizioni fuori termine si traducano in disagi prolungati per gli alunni e le famiglie. Al momento, il quadro delineato dopo il vertice di Palazzo Mosti resta improntato alla fiducia: le questioni ancora da risolvere sono limitate e l’amministrazione punta a garantire la refezione scolastica a tutti gli aventi diritto nel più breve tempo possibile.




