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Valle Telesina

Un cittadino scrive a Caldoro: “forse ci sono interessi personali?”

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“Perchè è stato modificato il tracciato dell’Alta Velocità in valle telesina?”. E’ questa la domanda che si pone Giuseppe Perugini, un cittadino di Telese Terme, che ha scritto una lettera al Governatore della Campania Stefano Caldoro, per sapere se questa scelta non sia in qualche modo influenzata da interessi personali.

“Onorevole Caldoro, sono Perugini Giuseppe da Telese Terme(BN), con questa lettera mi lasci esprimere le mie considerazioni ed esternazioni in merito alle proposte vagliate dal PD (partito democratico) che hanno trovato in lei disponibilità a far si che ITALFERR ed R.F.I riconsiderassero il tracciato ferroviario alta capacità. Parliamo della tratta Frasso Telesino – Vitulano, e precisamente nel comune di Telese Terme; modifiche in aderenza alle istanze presentate dal comune in questione. La domanda che mi pongo come semplice cittadino: come sia possibile che poche persone possono decidere per un intera comunità, in tempi brevi e non pubblicizzando i fatti?

Quando è stato argomentato il tracciato sull’alta capacità si è fatto in modo poco chiaro e molto generico, quindi nasce spontanea la mia domanda in oggetto, dopo che anche la stampa ha parlato di terreni in contrada Piana, vicini e lambiti dal tracciato, di cui si è chiesto la modifica, il cui diritto di proprietà è esercito da affini e società di parenti di amministratori. Motivo di eventuale modifica di percorrenza del progetto delle Ferrovie, già vagliato dal ministero dell’ambiente, dei trasporti e finanziato dal CIPE e pronto per essere appaltato. È assolutamente indiscutibile l’operato dei tecnici che si sono avvalsi di rilievi, sondaggi e valutazioni di vari impatti ambientali. Infatti nella riunione tecnica tenutasi a Melizzano il 15/10/2010 per l’illustrazione del progetto ferroviario, i vari responsabile del settore, di cui cito alcuni: l’ingegnere Filippo Fusco della direzione tecnica ITALFERR e l’ingegnere Carolina Ercolani della direzione UO (ambiente e archeologia) che in quella occasione si soffermò sugli studi di impatto ambientale di ITALFERR.

La progettazione ha risentito disse, della costante considerazione delle questioni ambientali, considerazioni e studi tra gli staff di ingegneria ferroviaria e specialisti in campo ambientale, che hanno portato al raggiungimento del progetto. A maggio si leggeva dai quotidiani, che la regione Campania nell’ultimo protocollo d’intesa sottoscritto con R.F.I. e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha chiesto ed ottenuto l’annullamento delle modifiche più costose, (esposte dai comuni interessati ) e tra questi anche la tratta Frasso Telesino-Vitulano. Dopo qualche giorno tutto cambia, perché? C’è qualche politico che si è mobilitato?

Onorevole Caldoro sono stati sostenuti costi altissimi, sia in termini di ore di lavoro che economici, per redigere il progetto, finanziato da vari enti, comunità europea, enti pubblici, privati, che in questo contesto di modifiche per tempistica il finanziamento già approvato, potrebbe anche essere spostato su altri tratti, dove non vi siano coperture finanziarie. Ho sempre più dubbi sulla possibilità che ci possono essere degli interessi privati.

A questo punto si procede di nuovo a sostenere costi di rettifiche, lavoro di tecnici, ingegneri, su banali problemi che secondo il primo cittadino di Telese in fase di realizzazione possono causare al paese. Dal progetto ferroviario si prevede una galleria artificiale in zona Piana di Telese da dove, e secondo le mie deduzioni espresse precedentemente nasce il problema di spostare più a sud il tracciato nell’intenzione dell’amministrazione comunale. Al termine della galleria il nuovo tracciato redatto dalle ferrovie, affiancherebbe la vecchia linea storica (Napoli-Foggia). La mia deduzione è quella che una galleria e un affiancamento al vecchio binario e alla stazione esistente, comporta un impatto ambientale minore rispetto a come l’amministrazione comunale, nella persona del primo cittadino, prospetta.

Quindi più a sud significa spostare il tracciato in un parco fluviale del fiume Calore, in un corridoio ecologico, redatto dall’amministrazione provinciale con il P.T.C.P. e ancora di più in una zona alluvionale esattamente come considerata dal Piano Stralcio redatto dall’Autorità di Bacino (detta zona rossa). Resto perplesso come cittadino e come residente in questa meravigliosa zona tra il lago ed il fiume Calore e non vedo motivi logici che giustificano questo sconvolgimento dell’equilibrio floro faunistico. Progettando una rete ferroviaria in queste zone, è senza dubbio un impatto allarmante sotto il profilo ambientale. Addirittura si ipotizza una stazione nella zona rossa, che andrebbe ad ergersi su di un riempimento di circa 12 metri per alzare il livello di quota, causando un dissesto idro-geologico, che comporterebbe allagamenti dei territori di Comuni a valle e a monte in caso di inondazione. Gli altri sindaci sono a conoscenza di tutto ciò? Preciso inoltre che – contrariamente a quanto detto dal nostro sindaco: il paese di Telese Terme viene diviso in due nonostante la presenza di un sotto-passo e sopra-passo – divide solo 8 % della popolazione.

Queste due opere sono in parte state finanziate dalle ferrovie dello Stato, e in parte dal Comune per collegare le due zone oltre ad altri accessi che ci sono da vecchia data. Voglio complimentami con ITALFERR ed R.F.I. per il tracciato da loro redatto in conformità a tutte le norme in merito. Sono fiducioso di un’attenta e rapida valutazione anche in virtù di fatti da me esposti. Invito a verificare la fondatezza di ciò restando a disposizioni per eventuali chiarimenti, e di essere notiziato in merito agli sviluppi della vicenda.”

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