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Sindacati

Monito della Uil al Comune di Ponte: “Pagate la multa dell’Asl Bn1 con risorse personali, non del bilancio”

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Una decina di giorni fa, la segreteria provinciale della Uil Federazione Poteri Locali di Benevento ha inviato alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Campania di Napoli, all’ispettorato per la funzione pubblica di Roma, all’ispettorato della ragioneria generale dello stato di Roma e alla Guardia di Finanza di Benevento “un circostanziato esposto relativo al pagamento da parte del comune di Ponte dell’ammenda in sede amministrativa di € 7.500,00 con risorse del bilancio comunale, anziché – come prevede la legge – con risorse personali, atteso che la violazione nel campo della sicurezza sui luoghi di lavoro ha carattere personale (nel caso di un comune essa ricade sul sindaco o sul datore di lavoro, se nominato).

Ora, l’Ispettorato per la funzione pubblica di Roma con nota del 5.06.2012, a firma del vice prefetto Simona Massari, inviata al segretario del comune di Ponte (BN), Salvatore D’Agostino, ha precisato che a favore del carattere personale della responsabilità amministrativa si sono pronunciati tanto il giudice contabile quanto la corte costituzionale che, in tema di sanzioni amministrative a carico di dipendenti o amministratori pubblici ha stabilito che va esclusa l’esistenza di una generale estensibilità della responsabilità o solidarietà degli enti (a differenza della solidarietà per il risarcimento del danno a terzi), altrimenti si vanificherebbe l’obbligo derivante sui predetti soggetti, legati da un rapporto di servizio con l’amministrazione pubblica”. Quindi, l’ispettorato ha invitato il comune di Ponte (BN) ad adottare “atti di revoca, annullamento o modifica di eventuali provvedimenti irregolari, dandone notizia al sindacato esponente”.

Antonio Pagliuca, segretario responsabile della Uil Fpl di Benevento, tiene ad aggiungere: “Questo è solo il primo atto posto in essere nei confronti del comune di Ponte, altri ne seguiranno a breve scadenza.

Al sindaco Domenico Ventucci e ai suoi funzionari chiediamo di adottare, specialmente in questo momento di grande difficoltà per il Paese e per le comunità locali, atti nel rigoroso rispetto di leggi e contratti vigenti. Quindi si annulli la determinazione n. 376 del 9.12.2011 e si provveda con soldi propri a pagare la multa di € 7.500,00 comminata dall’Asl Bn1”.

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