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Unisannio con sempre meno iscritti. Bencardino spiega le cause: “Calo demografico e carenza di servizi”
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Una flessione del 32% negli ultimi nove anni. Dai 1559 studenti del 2003-2004 ai 1072 di oggi. Sono i dati negativi registrati dall’Unisannio, che lanciano un vero e proprio allarme per quanto concerne la formazione sul territorio.
Una diminuzione maggiore rispetto agli altri atenei italiani, che contano invece un calo degli iscritti del 17%. A registrare le perdite più consistenti è stata la Facoltà di Giurisprudenza con il 54% in meno degli studenti. Diminuzioni esigue invece per le Facoltà di Economia, mentre aumentano gli iscritti a Biotecnologia e Ingegneria.
“Segno evidente del fatto – sottolinea il rettore Filippo Bencardino – che la maggior parte degli studenti universitari si orienta sempre di più verso corsi di laurea di ambito scientifico”.
Tra le cause della diminuzione degli iscritti all’Unisannio, oltre a fattori di ordine sociale, come il significativo calo demografico che anche la provincia sannita ha registrato negli ultimi decenni, ci sarebbe – secondo Bencardino – inoltre l’assenza di servizi che potrebbero facilitare l’ampliamento del bacino di utenza dell’Università.
A contribuire al calo degli iscritti non sarebbe invece la mancanza, nonostante la vocazione prevalentemente agricola del territorio, di una Facoltà come Agraria.
“L’università italiana in generale infatti – conclude Bencardino – sta attraversando un momento di grande crisi che non risparmia neppure le nuove Facoltà”.


