Comune di Benevento
Benevento, Mastella affida all’architetto Iadicicco la gestione del procedimento per il nuovo PUC
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Una nuova regia dirigenziale per il percorso di formazione e approvazione del Piano Urbanistico Comunale di Benevento. Come già anticipato qualche giorno fa da Ntr24, il sindaco Clemente Mastella, con un decreto firmato ieri, ha conferito all’architetto Antonio Iadicicco, dirigente del Settore V – Lavori Pubblici e già titolare della direzione ad interim del Settore III – Ambiente, le funzioni dirigenziali relative all’intero procedimento del PUC.
Una decisione che punta ad accelerare l’iter dello strumento urbanistico, dopo che il responsabile del procedimento, l’architetto Antonia Iride, aveva comunicato, con una nota del 6 novembre, la piena disponibilità della documentazione necessaria per procedere all’adozione del Piano e alla successiva approvazione.
L’obiettivo dell’Amministrazione è dunque arrivare all’adozione del PUC nel rispetto delle disposizioni della legge regionale della Campania n. 16 del 2004, come modificata dalla legge regionale n. 5 del 2024, e del nuovo regolamento regionale n. 3 del 2025. Il percorso prevede l’adozione da parte della Giunta comunale, le successive fasi di pubblicazione e raccolta delle osservazioni e, infine, l’approvazione da parte del Consiglio comunale.
Le ragioni della nomina
Il provvedimento interviene su un assetto organizzativo definito poche settimane prima. Con il decreto n. 62 del 21 ottobre 2026, infatti, dopo la cessazione dell’incarico a scavalco dell’architetto Corsano, la direzione ad interim del VI Settore – Urbanistica era stata affidata al Segretario generale.
Quest’ultimo aveva successivamente delegato le funzioni gestionali del settore all’ingegnere Luigi De Marco. Tuttavia, in vista dell’avvio della fase decisiva del procedimento urbanistico, è emersa la necessità di individuare un dirigente dotato di specifiche competenze tecniche, soprattutto per l’espressione del parere di regolarità tecnica previsto dall’articolo 49 del Testo unico degli enti locali.
Il Segretario generale, come riportato nella relazione istruttoria richiamata dal decreto, aveva rappresentato l’impossibilità di assumersi tale responsabilità in assenza delle necessarie competenze professionali in materia di pianificazione urbanistica.
Da qui la scelta di affidare la responsabilità del procedimento all’architetto Iadicicco, ritenuto in possesso della qualificazione e dell’esperienza necessarie.
Tutte le competenze sul PUC a Iadicicco
Il decreto attribuisce al dirigente un ampio ventaglio di responsabilità. Tra queste figurano l’espressione dei pareri di regolarità tecnica sulle proposte di deliberazione della Giunta e del Consiglio comunale, comprese quelle relative all’adozione, alla valutazione delle osservazioni e all’approvazione definitiva del Piano.
Iadicicco assumerà inoltre il ruolo di autorità procedente nell’ambito della Valutazione ambientale strategica (VAS), curerà gli adempimenti di pubblicazione, deposito e partecipazione, l’istruttoria delle osservazioni e i rapporti con la Regione Campania, la Provincia di Benevento e gli altri enti coinvolti.
Rientrano nelle sue attribuzioni anche gli atti gestionali, compresi quelli di spesa, strettamente connessi al procedimento, utilizzando le risorse assegnate al VI Settore. Restano invece confermate le competenze della responsabile del procedimento, l’architetto Antonia Iride, già attribuite con determinazione dirigenziale del 25 settembre 2026.
Le funzioni relative al PUC vengono quindi sottratte all’incarico ad interim del Segretario generale, che continuerà a mantenere tutte le altre competenze del Settore Urbanistica. Di conseguenza, anche la delega all’ingegnere Luigi De Marco cessa limitatamente alle attività connesse al Piano.
La separazione tra Urbanistica e Ambiente
Uno degli aspetti più rilevanti del decreto riguarda la necessità di garantire la separazione tra l’autorità procedente e quella competente nella procedura di VAS.
La normativa regionale, in particolare l’articolo 2, comma 8, del regolamento n. 3 del 2025, stabilisce infatti che l’ufficio preposto alla valutazione ambientale debba essere obbligatoriamente diverso da quello con funzioni urbanistiche ed edilizie.
Una questione particolarmente delicata, considerato che Iadicicco ricopre anche l’incarico ad interim di dirigente del Settore III – Ambiente, nel quale è incardinato il servizio VIA, VAS e VI.
Per evitare qualsiasi sovrapposizione di ruoli, il decreto richiama la determinazione dirigenziale n. 1592 del 4 novembre 2026, attraverso la quale Iadicicco ha delegato le funzioni dirigenziali del servizio VIA, VAS e VI all’ingegnere Luigi Giordano, funzionario titolare di incarico di Elevata Qualificazione.
La delega, accettata dal destinatario, prevede anche la rinuncia del dirigente delegante ai poteri di direttiva sul merito, di avocazione e di riesame degli atti delegati, nonché al potere sostitutivo per i procedimenti connessi al PUC.
In questo modo, secondo l’impostazione delineata dall’Amministrazione, le funzioni di autorità procedente saranno esercitate da Iadicicco, mentre quelle di autorità competente resteranno affidate autonomamente a Giordano.
Il decreto introduce ulteriori garanzie: Iadicicco non potrà utilizzare il personale del servizio VIA, VAS e VI né intervenire, anche informalmente, nella sua attività per i procedimenti collegati al PUC. I rapporti tra le due autorità dovranno svolgersi esclusivamente per iscritto e gli atti dovranno essere conservati agli atti dell’Ente.
Incarico fino all’approvazione definitiva
L’incarico decorre dalla notifica del decreto e resterà valido fino alla conclusione del procedimento di approvazione del Piano Urbanistico Comunale, compresa la pubblicazione del piano approvato, e comunque non oltre la scadenza dell’incarico dirigenziale di Iadicicco, salvo revoca motivata.
Il provvedimento precisa inoltre che non sono previsti compensi aggiuntivi, fatta salva l’eventuale disciplina contrattuale applicabile.
L’architetto dovrà rendere le dichiarazioni previste dalla normativa in materia di inconferibilità, incompatibilità e conflitto di interessi, comunicando tempestivamente eventuali circostanze sopravvenute che possano compromettere la separazione funzionale tra i due ambiti.
Con questa nomina, Palazzo Mosti ridisegna dunque le responsabilità amministrative attorno a uno dei procedimenti urbanistici più importanti per il futuro della città. La disponibilità della documentazione e il nuovo assetto delle competenze aprono la strada alla fase di adozione del PUC, passaggio decisivo per arrivare alla definizione del nuovo strumento di pianificazione territoriale di Benevento.



