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Studenti stranieri, approvato il decreto: nel Sannio rappresentano il 3,3% degli alunni
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Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il decreto legge in materia di scuola che introduce, tra le altre misure, un tetto del 30% alla presenza di studenti con cittadinanza non italiana nelle classi. Il provvedimento interviene anche sull’apprendimento della lingua italiana da parte dei genitori e prevede lo stop all’uso di burqa e niqab negli ambienti scolastici.
La norma sul tetto, però, non riguarda indistintamente tutti gli alunni con cittadinanza non italiana. Nella scuola primaria, il limite del 30% nelle classi prime riguarda gli studenti con cittadinanza non italiana nati all’estero e che non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia. Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, invece, il tetto nelle classi prime riguarda gli studenti con cittadinanza non italiana che non hanno frequentato con esito positivo almeno tre anni scolastici del sistema nazionale di istruzione.
Una distinzione importante anche per leggere i dati dei singoli territori. In provincia di Benevento, secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito relativi all’anno scolastico 2024-2025, gli alunni con cittadinanza non italiana rappresentano complessivamente il 3,3% del totale degli iscritti.
La percentuale varia a seconda del grado di istruzione. Alle scuole elementari gli alunni con cittadinanza non italiana sono il 3,8%, alle scuole medie il 4%, mentre alle scuole superiori la quota scende al 2,6%.
Numeri che restituiscono una fotografia della presenza degli studenti con cittadinanza non italiana nelle scuole sannite, ma che non coincidono con la platea interessata dal nuovo tetto del 30%. Il dato complessivo sulla cittadinanza, infatti, comprende anche ragazzi nati in Italia o che hanno già frequentato il sistema scolastico italiano e che, quindi, non rientrano necessariamente nei criteri previsti dal decreto.
Il confronto con altri territori italiani evidenzia inoltre differenze molto marcate. È il caso della provincia di Prato, dove nell’anno scolastico 2024-2025 gli studenti con cittadinanza non italiana nelle scuole statali erano 11.784, pari al 31,05% degli iscritti. Di questi, il 74,6% era nato in Italia.
Anche questo dato mostra perché la semplice percentuale di alunni con cittadinanza non italiana non sia sufficiente, da sola, a stabilire quanti studenti possano essere interessati dalle nuove disposizioni. La norma guarda infatti anche alla nascita, alla frequenza della scuola dell’infanzia e al percorso scolastico seguito in Italia.
Nel Sannio, dunque, la presenza complessiva degli alunni con cittadinanza non italiana resta contenuta: 3,3% sul totale, con il valore più alto alle scuole secondarie di primo grado, dove raggiunge il 4%. Saranno i criteri fissati dal decreto e i dati riferiti ai singoli istituti e alle singole classi a determinare, concretamente, l’applicazione del nuovo limite.




