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Progetto pilota nazionale “Scuola Estesa”: competenze socio-emotive e tecnologie immersive al centro del progetto INDIRE-APS Io X Benevento
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Ha preso ufficialmente il via il palinsesto dei webinar formativi nell’ambito della seconda annualità di “Scuola Estesa”, progetto pilota nazionale nato dalla collaborazione scientifica tra INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e APS Io X Benevento, rappresentate rispettivamente dai presidenti Francesco Manfredi e Giuseppe Schipani. L’evento inaugurale, a cura dellericercatrici INDIRE, dott.sse Alessia Rosa e Giuseppina Rita Jose Mangione (coordinatrice della ricerca) e coordinato territorialmente dalla prof.ssa Nadia De Cristofaro, con il supporto tecnico del dott. Andrea Paoli, ha acceso i riflettori su un tema cruciale per il futuro della didattica: l’integrazione tra ambienti fisici, virtuali e competenze socio-emotive (SEL).
Come sottolineato in apertura dalla dott.ssa Rosa, la scuola odierna non deve preparare esclusivamente al successo economico o alla flessibilità lavorativa, ma agire come vera e propria “palestra di vita”. Le competenze socio-emotive — articolate nelle cinque aree chiave di autoconsapevolezza, autoregolazione, consapevolezza sociale, abilità relazionali e decisioni responsabili — non si apprendono una volta per tutte, ma vanno esercitate costantemente.
I dati presentati confermano l’enorme impatto positivo dei programmi SEL: gli studenti coinvolti registrano una significativa diminuzione del disagio emotivo, una riduzione dei sintomi di ansia e depressione, e un netto miglioramento dei comportamenti prosociali. Inoltre, sviluppare queste competenze aumenta la probabilità di successo scolastico (diploma e laurea) e di inserimento stabile nel mondo del lavoro, tutelando al contempo gli educatori dal rischio di burn-out.
Nella seconda parte dell’incontro, la dott.ssa Mangione ha approfondito il legame tra SEL e tecnologie immersive, evidenziando come l’innovazione digitale possa supportare la socialità e l’empatia.
Strumenti come i video a 360°, i mondi tridimensionali, le simulazioni e la realtà aumentata (AR) offrono nuove modalità didattiche non passive. Esperienze come l’uso di visori per la visione di film cinematici o progetti territoriali connessi (come “Il Ponte di dialoghi”) dimostrano come la narrazione immersiva stimoli la capacità critica degli studenti, aiutandoli a distinguere fatti e pregiudizi e a potenziare la cooperazione.
La “Scuola Estesa” che potrà contare sulla disponibilità del Polo Tecnologico “Cultural Educational Immersive Station” (località Pezzapiana) di titolarità dell’APS “Io X Benevento”, si conferma così un modello sistemico e universale, capace di unire comunità educante, territorio e nuove tecnologie per costruire benessere e relazioni autentiche. In locandina i prossimi incontri in programma.



