CULTURA
Presentata la VII edizione di “Eternità”: al Teatro Romano un viaggio dal tramonto all’alba tra parole, musica e danza
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Il Teatro Romano di Benevento il 26 e 27 settembre diventa polo di sinergie che si intrecciano e vivono tra patrimonio e contemporaneità per la VII edizione di ETERNITÀ. Il progetto ideato da Carmen Castiello è realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Campania – Teatro Romano di Benevento, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2026.
Quest’anno “Dove il vento incontra la terra” racconta una fusione tra due terre, due culture e due voci apparentemente lontane, ma unite da un unico mare. Da una parte la Sardegna di Grazia Deledda, con la sua terra, le sue radici, il destino, la memoria e quel vento che attraversa le vite dei suoi personaggi. Dall’altra la Napoli di Pino Daniele, con la musica, la malinconia, l’amore, la contaminazione e la capacità di trasformare una storia profondamente personale in una voce universale.
Due mondi che il Mediterraneo avvicina. Infatti, sarà proprio il Mediterraneo, con il suo patrimonio di storie, migrazioni, incontri e contaminazioni, a diventare il filo invisibile di un racconto affidato alla danza, alla musica e alla parola.
Il viaggio avrà inizio alle 18.30, mentre il giorno comincerà lentamente a spegnersi, con “La terra e il ricordo”. Il tramonto sarà il tempo della memoria, delle radici, del distacco e del desiderio di trattenere ciò che sta per scomparire. Protagonista sarà la Sardegna di Grazia Deledda, attraverso il suo romanzo “Canne al vento” insieme al racconto “L’amore non conosce povertà”. Il concerto narrativo è prodotto da Casa dei Suoni e Racconti, con Elisa Zedda e Antonio Luciano, voci e giocattoli sonori, e Andrea Congia alla chitarra classica e synth. La parola si intreccerà alla danza, con le coreografie di Francesca Grimieri e la partecipazione del corpo di ballo e delle allieve del Piccolo Teatro Libertà.
Poi, quando l’ultimo chiarore dell’imbrunire lascerà spazio al buio, il Teatro Romano cambierà dimensione e il racconto entrerà nella sua parte più intima.Il viaggio proseguirà con “Il vento della memoria” e musica di Pino Daniele, dove le canzoni diventeranno materia per la danza, per la parola e per il ricordo.
La notte sarà il tempo di ciò che durante il giorno rimane spesso nascosto: i sogni, la solitudine, le inquietudini, gli amori, le assenze e tutto ciò che continua a vivere nella memoria.
Le coreografie saranno firmate da Giselle Marucci, Ilaria Mandato, Sara Scuderi, Maria Chiara Tedesco e Francesca Grimieri, con le allieve del Piccolo Teatro Libertà e del Centro Studi Danza Castiello e la partecipazione straordinaria di Hassan Awad.
Le parole saranno affidate ai testi di Linda Ocone, mentre la musica coinvolgerà il Liceo Musicale Guacci di Benevento, con la sua orchestra diretta dalla Maestra Debora Capitanio, con i Maestri Flavia Civico al violino, Vincenzo Saetta al sax e Giancarlo Sabbatini alla batteria e alle percussioni.
A completare il percorso musicale saranno il Gruppo Pop del Liceo Musicale Guacci di Benevento e la Janara Band, con Alex Racioppi e Paola Trotta alle voci.
Infine, quando il buio comincerà lentamente a ritirarsi, alle 5.45, l’orizzonte cambierà ancora una volta e arriverà “La speranza e la prima luce”, il Concerto all’Alba.
Dopo avere attraversato la memoria, il pubblico sarà accompagnato verso un nuovo giorno. L’alba non cancella ciò che è accaduto durante la notte. È il tempo della rinascita, della possibilità, della speranza. Una luce nuova capace di restituire un significato al viaggio appena compiuto.
Sarà questo il senso più profondo di ETERNITÀ: non fermare il tempo, ma affidare all’arte ciò che il tempo rischia di cancellare.



