SANNIO
Faicchio ricorda le vittime dell’eccidio nazista: inaugurata la targa della memoria alla Chiesetta di San Francesco
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Una giornata intensa, carica di emozione e di significato storico, quella vissuta presso la Chiesetta di San Francesco, in contrada Odi, dove è stata inaugurata una targa commemorativa in memoria delle vittime dell’eccidio nazista consumatosi nella notte tra il 14 e il 15 ottobre 1943.
L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto Storico Sannio Telesino, in collaborazione con il Dipartimento di Storia dell’Università Statale dell’Oklahoma e con il Museo della Guardia Nazionale, con l’obiettivo di preservare la memoria di una delle pagine più tragiche della storia locale e di rafforzare il legame storico tra il Sannio e gli Stati Uniti.
La targa ricorda il sacrificio delle vittime innocenti dell’eccidio e, al tempo stesso, rende omaggio ai soldati della 45th Infantry Division americana, protagonisti della cosiddetta “Battaglia del Titerno”, combattuta tra il 12 e il 16 ottobre 1943 nei territori di San Salvatore Telesino, Faicchio e Gioia Sannitica. Furono giorni decisivi per la liberazione dell’area dalle truppe di occupazione tedesche e per l’avanzata alleata verso il Nord Italia.
L’evento assume anche un’importante valenza internazionale. Grazie all’installazione della targa, infatti, il Comune di Faicchio entra ufficialmente a far parte del progetto “Thunderbirds Trail”, il percorso storico che ripercorre le tappe della 45ª Divisione di Fanteria americana, dallo sbarco in Sicilia fino alla liberazione del campo di concentramento di Dachau. Il nome Thunderbirds – “Uccelli del Tuono” – richiama la figura mitologica dei nativi americani scelta come simbolo della divisione, divenuta una delle unità più celebri dell’esercito statunitense durante il secondo conflitto mondiale.
Alla cerimonia hanno partecipato autorevoli rappresentanti delle Forze Armate statunitensi. La delegazione americana era guidata dal Brigadier General Carter, dal Brigadier General Walter e dal Colonel Hussein, accolti dal sindaco di Faicchio Nino Lombardi, dal parroco don Raffaele Liberatore e dal presidente dell’Istituto Storico Sannio Telesino Emilio Bove, con i quali hanno scoperto la targa commemorativa.
La cerimonia è andata ben oltre il semplice ricordo del massacro dei quattro giovani di San Salvatore Telesino, barbaramente uccisi dai soldati tedeschi ottant’anni fa. È stata un’occasione per riaffermare il valore della memoria, della libertà e della pace, nel segno della riconciliazione tra popoli un tempo nemici.
Particolarmente toccante è stato il contributo degli alunni della Scuola Primaria di Faicchio, che hanno recitato alcune poesie dedicate alla pace e alla memoria. Le loro voci hanno accompagnato uno dei momenti più emozionanti della cerimonia, suscitando commozione tra il pubblico e gli ospiti internazionali.
Con questa iniziativa, Faicchio consolida il proprio ruolo nella valorizzazione della memoria della Seconda guerra mondiale, inserendosi in un importante itinerario storico internazionale e offrendo alle nuove generazioni un luogo simbolico dove conoscere, ricordare e riflettere sui drammi del passato affinché simili tragedie non abbiano mai più a ripetersi. (Stefano Avitabile)




