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Airola, nuovo focolaio all’alba. Ordinanza del sindaco: scatta la vigilanza H24 del sito
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Ieri l’ordinanza del Comune per imporre la vigilanza H24 sullo stabilimento. Stamattina, all’alba, un nuovo focolaio all’interno dell’area della EcoEnergy. Ad Airola il rogo che ha devastato il sito dell’area industriale non è ancora definitivamente alle spalle e la nuova recrudescenza delle fiamme, alimentata con ogni probabilità anche dal vento, arriva proprio mentre l’amministrazione comunale aveva appena disposto nuove misure per evitare riaccensioni e garantire la sicurezza della zona.
L’ordinanza firmata dal sindaco Vincenzo Falzarano nella giornata di ieri, 8 settembre, nasce infatti dalle indicazioni dei Vigili del Fuoco e fotografa una situazione ancora considerata potenzialmente pericolosa. Il Comando provinciale di Benevento, nelle more della conclusione formale delle operazioni di soccorso, aveva chiesto che lo stabilimento fosse presidiato 24 ore su 24, con particolare attenzione ai cumuli di materiale interessati dall’incendio.
Cosa prevede l’ordinanza
Il provvedimento impone alla EcoEnergy S.r.l. e all’amministratore giudiziario, Luigi Mazzone, ciascuno per le proprie competenze, di attivare immediatamente un servizio di vigilanza H24 sull’intero stabilimento.
Il compito del personale incaricato è soprattutto quello di monitorare costantemente i cumuli e le aree colpite dal rogo, così da individuare tempestivamente eventuali focolai residui, fenomeni di riaccensione o altre situazioni di pericolo.
Non solo. In presenza di nuovo fumo, riaccensione o di un aumento anomalo della temperatura dei materiali, il personale dovrà chiamare immediatamente i Vigili del Fuoco e informare il Comune e gli altri enti competenti.
La vigilanza dovrà proseguire fino a diversa disposizione dei pompieri o fino a nuovi provvedimenti dell’amministrazione comunale.
L’ordinanza stabilisce inoltre che nessuno possa accedere alle aree e ai fabbricati interessati dall’incendio se non è autorizzato o impegnato nelle attività di messa in sicurezza, soccorso, controllo e accertamento. Una prescrizione particolarmente rilevante per il capannone destinato a deposito e stoccaggio, che i caschi rossi hanno descritto come gravemente compromesso sotto il profilo strutturale.
Alla società viene anche imposto di comunicare al Comune, entro 12 ore dalla notifica del provvedimento, l’avvenuta attivazione del servizio di vigilanza, indicando il soggetto incaricato, i recapiti e le modalità organizzative.
Un nuovo focolaio proprio nelle ore successive
È in questo quadro che questa mattina si è registrata la nuova recrudescenza dell’incendio. Un episodio che rende ancora più concreta la preoccupazione alla base dell’ordinanza: quella di evitare che i materiali già interessati dal rogo possano tornare a bruciare.
Il Comune, nel provvedimento, parla infatti di “condizioni di potenziale pericolo” legate alla possibilità di riaccensione, alla presenza di cumuli ancora da monitorare e alla compromissione di parte delle strutture.
E mentre proseguono le verifiche di Vigili del Fuoco, ARPAC, ASL e degli altri enti coinvolti, l’amministrazione ha adottato anche una seconda misura precauzionale: il mercato settimanale di domani, giovedì 10 settembre, è stato sospeso.
La decisione è motivata proprio anche dalla nuova recrudescenza del rogo registrata nelle prime ore del 9 settembre. Il Comune chiarisce però che il provvedimento non equivale a una dichiarazione di contaminazione dell’area mercatale o del territorio comunale: si tratta di una misura temporanea e straordinaria di massima cautela, per evitare una concentrazione di persone all’aperto mentre sono ancora in corso gli accertamenti ambientali e sanitari.
Dunque, a dieci giorni dal primo devastante incendio, l’emergenza non può ancora considerarsi chiusa. A seguito della riattivazione dell’incendio nell’area industriale, l’Agenzia regionale per l’ambiente ha avviato stamane nel territorio comunale di Cervinara un ulteriore punto di monitoraggio delle diossine disperse in atmosfera, sulla base delle prime osservazioni e della modellistica sulla probabilità di diffusione degli inquinanti.




