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Incendio Airola: il Comune impone la messa in sicurezza e lo smaltimento delle acque di spegnimento
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Dopo il vasto incendio che il 31 agosto ha interessato l’impianto EcoEnergy nell’area P.I.P. di Airola, il Comune interviene anche sul fronte della possibile contaminazione delle acque. Con una nuova ordinanza sindacale è stato disposto alla società, e all’amministratore giudiziario, di predisporre con effetto immediato un sistema adeguato per la ritenzione, la raccolta e l’aspirazione delle acque di spegnimento e di quelle meteoriche che dovessero entrare in contatto con i materiali combusti.
Il provvedimento nasce dalla necessità di evitare che eventuali sostanze derivanti dalla combustione dei rifiuti possano raggiungere la rete fognaria, l’impianto di depurazione o i corpi idrici. Durante le operazioni di spegnimento, infatti, sono stati utilizzati ingenti quantitativi di acqua e, secondo quanto evidenziato nell’ordinanza, i liquidi presenti nell’area possono risultare potenzialmente contaminati dai prodotti della combustione e dai rifiuti stoccati.
Proprio per questo, le acque di spegnimento e di dilavamento dovranno essere gestite come rifiuti liquidi, previa caratterizzazione analitica e nel rispetto della normativa ambientale, con successivo conferimento presso impianti autorizzati.
Nel provvedimento viene inoltre ricordato che, a seguito dell’incendio, era stata già effettuata un’interruzione idraulica a valle del sistema di raccolta delle acque, immediatamente prima dell’immissione nella rete fognaria comunale. Una misura adottata proprio per impedire il possibile trasferimento di liquidi contaminati verso la fognatura e i corpi idrici ricettori.
Particolare attenzione viene riservata anche al rischio di nuove precipitazioni. Il Comune ordina infatti di predisporre il sistema di raccolta anche in previsione di eventuali eventi meteorici, così da evitare che l’acqua piovana possa dilavare i materiali interessati dall’incendio e trasportare eventuali sostanze inquinanti.
L’ordinanza recepisce le indicazioni fornite dall’ARPAC, che ha evidenziato l’opportunità di imporre al soggetto responsabile adeguate misure di ritenzione, raccolta e aspirazione delle acque. L’Agenzia regionale viene inoltre chiamata a supervisionare tecnicamente le attività.
Ma i controlli non riguarderanno soltanto l’area dell’incendio. Il Comune ha chiesto all’ARPAC di predisporre campagne di campionamento delle acque superficiali del fiume Isclero, nelle zone circostanti il sito interessato dal rogo, per verificare eventuali effetti legati alla ricaduta dei prodotti della combustione. Previsto anche il campionamento delle acque in uscita dall’impianto di depurazione comunale.
L’ARPAC dovrà inoltre trasmettere al Comune, una volta disponibili, gli esiti delle analisi sulle matrici aria, acqua e suolo, comprese le determinazioni relative a diossine, furani, metalli pesanti e IPA. I risultati saranno utilizzati per confermare, modificare o revocare le misure cautelative adottate dopo l’incendio.
La collaborazione è stata richiesta anche all’ASL di Benevento, attraverso il Dipartimento di Prevenzione, per gli aspetti legati alla tutela della salute pubblica.
Destinatari dell’ordinanza sono l’amministratore unico della EcoEnergy e l’amministratore giudiziario della società chiamati ad agire in solido e per quanto di rispettiva competenza. La vigilanza sull’esecuzione delle disposizioni è affidata alla Polizia Locale di Airola, insieme alle altre Forze dell’ordine.



