SANNIO
Airola, domenica il corteo “Basta bruciare il nostro futuro”
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Domenica 6 settembre le comunità coinvolte dalle conseguenze dell’incendio di Airola sono chiamate a incontrarsi e a protestare insieme, pacificamente. Il corteo partirà alle ore 9:30 da Piazza Caduti di Nassiriya, conosciuta come Piazza Mercato, e raggiungerà il Municipio di Airola.
La manifestazione nasce dalle parole pronunciate sui social da una ragazza, Martina: “Basta bruciare il nostro futuro”. Il suo video è diventato virale perché ha saputo esprimere, in poche parole chiare e forti, un sentimento condiviso da migliaia di persone. Quelle parole oggi diventano il nome di un movimento e una responsabilità collettiva.
L’incendio non riguarda soltanto Airola e non finisce con lo spegnimento delle fiamme. Non possiamo permettere che, dopo i giorni dell’emergenza, cali nuovamente il silenzio, come già accaduto dopo il noto incendio del 2021.
Ciò che è accaduto coinvolge tutti i territori che potrebbero subirne gli effetti e pone domande alle quali le istituzioni dovranno rispondere in maniera chiara.
Vogliamo sapere che cosa è accaduto, quali materiali erano presenti, quali rischi esistono per la salute e per l’ambiente, chi avrebbe dovuto vigilare e non ha vigilato, chi avrebbe dovuto controllare e non ha controllato, e che cosa sarà fatto per impedire che accada nuovamente.
Chiediamo che i controlli non si interrompano quando l’emergenza smetterà di occupare le prime pagine. Sarà necessario verificare nel tempo le condizioni dell’aria, del suolo, delle acque e delle produzioni agricole, rendendo pubblici tutti i risultati.
Non intendiamo accontentarci di rassicurazioni generiche né aspettare che qualcun altro risolva tutto al nostro posto. Nessuna persona, da sola, può salvare un territorio. Una comunità può difendersi soltanto attraverso la partecipazione, la conoscenza, il controllo democratico e l’impegno di tutti.
La manifestazione sarà pacifica e apartitica. Tutti i partiti e i loro rappresentanti sono invitati a partecipare come cittadini, senza simboli e senza bandiere. La salute e la difesa del territorio non appartengono a uno schieramento politico.
L’invito è rivolto a cittadini, giovani, associazioni, comitati e movimenti di tutti i territori interessati. Non importa da quale Comune si provenga: respiriamo la stessa aria e condividiamo lo stesso futuro.
Essere presenti significa non chinare il capo, non voltarsi dall’altra parte e non permettere che, trascorsi i giorni dell’emergenza, tutto venga dimenticato.




