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Foglianise guarda all’Europa nel giorno di San Rocco: arte, tradizione e bellezza alla Festa del Grano con la sfilata dei carri
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A Foglianise la tradizione torna a prendere forma lungo le strade del paese. È il giorno della Festa del Grano, uno degli appuntamenti più caratteristici del Sannio, dove la paglia diventa materia prima per vere e proprie opere d’arte. Il tema dell’edizione 2026 è “Dalle radici nasce la comunità”: un filo conduttore che lega memoria, fede, lavoro e futuro.
A fare da filo conduttore è il legame profondo tra Foglianise e San Rocco, santo patrono, nel ricordo dei 370 anni dalla pestilenza del 1656. Una devozione che, nel corso dei secoli, si è intrecciata con la cultura contadina, fino a trasformare il grano in un simbolo della comunità. E proprio le spighe, lavorate pazientemente dai Maestri del Grano, diventano architetture, monumenti e simboli.
Quest’anno lo sguardo va anche oltre i confini del paese. I carri raccontano infatti l’Europa e la sua grande architettura: dalla Torre Eiffel al Partenone, dalla Sagrada Familia alla Cattedrale di Vienna. Monumenti lontani migliaia di chilometri che, attraverso il linguaggio della paglia, diventano parte di un racconto collettivo. Un’edizione che guarda anche a importanti ricorrenze: gli 80 anni della Repubblica Italiana, l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e il 40° anniversario dell’adozione ufficiale della bandiera e dell’inno dell’Unione Europea.
Dietro la spettacolarità di questi carri c’è soprattutto il lavoro. Mesi di pazienza, precisione e abilità manuale. Paglia e legno vengono trasformati in strutture complesse, spesso con dettagli minuziosi. Un sapere artigianale che passa di generazione in generazione e che ha fatto della Festa del Grano una manifestazione conosciuta ben oltre i confini nazionali.
La Festa del Grano di Foglianise si conferma così una delle manifestazioni più originali del panorama italiano. Fede e memoria contadina incontrano l’arte della paglia, la storia contemporanea e l’Europa. Un racconto che passa attraverso il lavoro delle mani e che restituisce, carro dopo carro, tutta la passione e la devozione di una comunità speciale.
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