CRONACA
Gennaro Santamaria torna in libertà dopo sei mesi: revocati i domiciliari
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Torna in libertà, a quasi sei mesi dall’arresto, Gennaro Santamaria, ex dirigente del Comune di Benevento, difeso dagli avvocati Andrea De Longis e Antonio Di Santo. Santamaria era stato arrestato il 30 marzo nell’ambito dell’inchiesta su una presunta concussione ai danni di un geometra, amministratore di una società di progettazione, al quale avrebbe chiesto 70mila euro per sbloccare alcune pratiche edilizie.
Il gip Maria Amoruso ha accolto la richiesta della Procura, sollecitata dalla difesa, e ha revocato gli arresti domiciliari cui Santamaria era sottoposto dal 19 maggio, dopo la scarcerazione dal carcere e le dichiarazioni rese agli inquirenti.
Proprio le dichiarazioni dell’ex dirigente saranno ora al centro dell’incidente probatorio richiesto dalla Procura, con il procuratore aggiunto Gianfranco Scarfò e il sostituto Maria Colucci che hanno chiesto al gip di fissarne l’udienza. L’obiettivo è cristallizzare le dichiarazioni di Santamaria, che sarà chiamato a rispondere anche alle domande dei difensori degli altri indagati.
Sono complessivamente 19 le persone coinvolte nell’inchiesta, sviluppata dai carabinieri e relativa, a vario titolo, a ipotesi di concussione, corruzione, ricettazione e violazione della normativa sul finanziamento ai partiti. Nel fascicolo figurano diverse procedure e pratiche amministrative, dagli incarichi professionali e dagli appalti alle attività di co-progettazione e alle procedure relative a opere pubbliche e interventi contro il dissesto idrogeologico. Al vaglio degli investigatori anche alcune assunzioni al Comune di Benevento, per le quali sarebbero state corrisposte somme comprese tra 20mila e 45mila euro.



