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Flash mob ambientale, Martino attacca la maggioranza: “Una risposta mediocre e di bassissimo profilo politico”
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Una «risposta mediocre e di bassissimo profilo politico». È così che Michele Martino definisce la replica dei consiglieri di maggioranza alla manifestazione andata in scena venerdì sul ponte Vanvitelli.
Martino contesta innanzitutto il riferimento alla presenza di «sole due persone, seppure ex assessori», sostenendo che sia stato completamente ignorato il resto della cittadinanza presente, «che ha messo la maggioranza nell’angolo».
«La grande risposta politica – sottolinea Martino – è stata quella di utilizzare il titolo di un film di Checco Zalone». E proprio sulla frase contenuta nel comunicato della maggioranza, «Può cambiare il piatto dal quale si decide di cibarsi, assolutamente legittimo, ma senza disprezzare quello in cui si è mangiato prima», arriva la dura critica: «Uno spessore politico di caratura costituzionale ed un’eleganza lessicale davvero di prim’ordine».
Per Martino emerge «la grande difficoltà che la maggioranza manifesta ogni qualvolta deve confrontarsi con la cittadinanza, scegliendo la scappatoia del contrasto personale eclissando dalle responsabilità».
«Palazzo Mosti – aggiunge – così come avvenuto in passato per vicende legate a presunta corruzione e malaffare, ha difficoltà nel confrontarsi con la VERITÀ».
Da qui gli interrogativi rivolti direttamente all’amministrazione: «Perché non hanno dato risposte agli interrogativi posti durante la manifestazione?».
Martino richiama quindi il valore della partecipazione popolare: «In democrazia, di fronte ad un “fiume di persone” come quello di venerdì pomeriggio, non si possono dare risposte superficiali se non addirittura banali e, se vogliamo, anche a tratti offensive. Le mobilitazioni popolari vanno ascoltate e rispettate».
Quanto alla natura pacifica dell’iniziativa, Martino sottolinea: «Che fosse stata una manifestazione civile lo sapevamo e non avevamo dubbi in tal senso. Non occorreva la certificazione della maggioranza che dovrebbe fornire ben altre certificazioni».
Nel mirino finisce anche il riferimento allo striscione citato nella nota della maggioranza. «Non ci si può ridurre a poche righe di solidarietà al proprio capo, ignorando totalmente i disagi e le preoccupazioni di una popolazione», afferma Martino, secondo cui si tratta di «una solidarietà, d’altronde, completamente fuori contesto rispetto alla manifestazione», dal momento che lo striscione sarebbe stato «probabilmente affisso in città giorni antecedenti alla manifestazione ma che nulla ha a che fare con il flashmob».
«Ad ulteriore dimostrazione dell’inadeguatezza del comunicato», conclude Martino, che lancia un ultimo messaggio alla maggioranza: «Lasciate stare il paternalismo e date spazio alla politica. Forse non è chiaro, ma questo territorio merita rispetto ».




