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Miasmi a Ponte Valentino, Vessichelli: “Nessuna strumentalizzazione politica. Pronti a monitorare e intervenire”
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Al termine del Consiglio Generale odierno, il presidente del Consorzio Asi di Benevento, Domenico Vessichelli, ha diffuso una nota per chiarire la posizione dell’ente in merito alla qualità dell’aria e alle recenti criticità legate ai miasmi nell’area industriale di Ponte Valentino.
“Intendo precisare che la salute pubblica e la tutela dell’ambiente sono al centro dell’azione di questa Governance, che promuove da sempre uno sviluppo economico e sociale improntato alla sostenibilità e salvaguardia del territorio”, ha dichiarato Vessichelli.
Il presidente dell’Asi ha ribadito “la più completa disponibilità e collaborazione nei confronti di tutti gli Enti preposti all’accertamento dei fatti recenti”, assicurando che l’amministrazione consortile resta a disposizione “per ogni ulteriore chiarimento o trasmissione di atti”, con l’obiettivo di fare piena luce sulla vicenda.
“Il Consorzio Asi, sensibile all’esigenza di diffondere e consolidare la cultura della sostenibilità ambientale, sarà vigile nel monitorare le attività utili e necessarie alla mitigazione ed eliminazione degli inconvenienti, adottando tempestivamente eventuali misure correttive”, ha aggiunto.
Vessichelli ha inoltre ricordato che “sin dal 2024, con la mia Presidenza, sono state installate in area industriale delle centraline di monitoraggio ambientale che hanno costituito un deterrente alle esalazioni maleodoranti”.
Sul fronte delle polemiche politiche, il presidente dell’Asi ha preso posizione: “Non tollereremo né accetteremo ulteriore strumentalizzazione politica del dibattito. La tutela del territorio e la salute dei cittadini non possono e non devono essere ridotte a terreno di scontro elettorale o di propaganda”.
In merito agli ultimi sviluppi dell’indagine ambientale, Vessichelli ha richiamato l’ipotesi indicata dall’Arpac attraverso una nota di monitoraggio. Secondo tale ricostruzione, la causa sarebbe riconducibile allo smaltimento, da parte di un’azienda operante a Ponte Valentino, delle acque di vegetazione ad elevato carico organico provenienti dall’impianto di Benevento Biometano.
“L’immissione di un carico di reflui ha determinato come conseguenza finale un sovraccarico impiantistico del depuratore, provocando esalazioni odorigene. Del resto, è opportuno specificare che le criticità iniziali sono state superate”, ha spiegato.
Il presidente Asi ha comunque precisato che restano al vaglio anche altre ipotesi: “Nulla è da escludere in un’area industriale dove la produzione rappresenta l’attività principale, elemento che va naturalmente bilanciato con la tutela del territorio”.
Vessichelli ha poi sottolineato la necessità di un coordinamento tra istituzioni: “La programmazione e le scelte sul tema ambiente vanno condivise con tutte le componenti istituzionali, statuendo un coordinamento di vigilanza e pianificazione che sia operativo per competenza e che riguardi l’ambiente nella sua interezza”.
Nel corso del Consiglio Generale è stato inoltre approvato un provvedimento che modifica l’articolo 12 del Regolamento per l’insediamento di iniziative industriali. L’obiettivo è introdurre un vincolo più stringente per impedire in futuro attività di trattamento e bonifica ex situ di terreni contaminati attraverso il processo denominato “Soil Washing”.
“Una tecnologia di frontiera oggi abbastanza in voga che non distrugge l’inquinante, ma lo trasferisce con molteplici rischi derivanti”, ha evidenziato Vessichelli.
“È un passo fondamentale – ha concluso –. Proteggere il nostro territorio, con una marcata vocazione agroalimentare, dalle speculazioni e garantire un uso corretto delle aree industriali dimostra una visione lungimirante, dove lo sviluppo economico non prescinde mai dalla tutela della salute pubblica e dell’ecosistema”.




