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Pago Veiano, le opposizioni: “Sul Pef nessun allarmismo, solo controllo istituzionale”
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In merito all’approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF 2026-2029) e delle relative tariffe TARI, i gruppi consiliari di minoranza intervengono congiuntamente verso la maggioranza per fare chiarezza sugli atti e difendere gli interessi della cittadinanza. Le forze di opposizione respingono con decisione le accuse di aver alimentato allarmismi o cercato scandali, evidenziando come l’azione svolta sia stata di rigoroso controllo istituzionale.
La fondatezza dei rilievi sollevati dai banchi della minoranza è dimostrata nei fatti dai rinvii delle sedute consiliari e dalle rettifiche ufficiali apportate ai documenti tecnici dal gestore del servizio. Dai dati oggettivi emerge un chiaro incremento del costo complessivo del servizio e del gettito TARI, passato da circa 281.000 euro nel 2024 a oltre 326.000 euro nel 2025, fino ai circa 330.000 euro previsti per il 2026. A fronte dell’ottimo traguardo dell’85,57% di raccolta differenziata raggiunto grazie al senso civico della comunità, l’opposizione richiede la quantificazione trasparente del valore economico dei materiali riciclati, affinché i proventi del riciclo vengano destinati a ridurre concretamente l’importo delle bollette a beneficio dei cittadini.
”Prendiamo atto dell’approvazione del PEF e delle tariffe TARI – dichiarano dal gruppo di opposizione Insieme – ribadendo la posizione già espressa in aula, dove abbiamo svolto il ruolo che ci spetta evidenziando incongruenze negli atti. Se è stato necessario rinviare il Consiglio per acquisire chiarimenti, significa che le nostre osservazioni erano fondate. La legge prevede che nel PEF siano riportate tutte le componenti di costo e riteniamo che il virtuosismo dei cittadini, arrivati all’85,57% di differenziata, vada valorizzato fino in fondo senza lasciarlo privo di quantificazione economica. L’esperienza di altri Comuni dimostra che la vendita dei materiali riciclati può ridurre la TARI oltre il 20%. I numeri smentiscono la maggioranza: il gettito TARI è passato da 281.000 euro nel 2024 a circa 330.000 euro previsti per il 2026. Bisogna massimizzare i ricavi del riciclo per compensare i costi del servizio e alleggerire il carico sui cittadini. Continueremo a studiare gli atti e a chiedere trasparenza”.
“Non servono scandali – osservano invece dalla minoranza di Paideia – bastano i documenti ufficiali. Abbiamo evidenziato un errore oggettivo sulla delega CONAI nella relazione del gestore, il quale ha poi dovuto rettificare integralmente il documento: se la segnalazione fosse stata infondata, non vi sarebbe stata alcuna rettifica né il ritiro del punto in aula. L’aumento della TARI resta un fatto su cui la maggioranza non fornisce risposte chiare ai cittadini rispetto ai costi cresciuti dal 2024 a oggi. Chiedere chiarimenti ed evidenziare errori non è propaganda, ma l’esercizio del dovere di controllo affidatoci dagli elettori, a tutela anche dei consiglieri di maggioranza. La trasparenza è un diritto della comunità e il controllo un elemento di garanzia: gli atti si possono rettificare, ma le domande fondate restano”.



