Comune di Benevento
‘My Benevento’, il Comune punta sulla trasformazione digitale dei servizi e su IA
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È stato presentato oggi a Palazzo Mosti “MY BENEVENTO − Città Digitale”, il nuovo piano strategico del Comune che punta a superare il vecchio modello della burocrazia cartacea e frammentata, creando un unico ecosistema integrato e interconnesso accessibile tramite tre canali principali: l’app ufficiale, il sito istituzionale e il Sistema Informativo Territoriale (SIT).
Il progetto non si limita a digitalizzare moduli e processi, ma punta a ripensare radicalmente la relazione tra cittadino e amministrazione. Al centro c’è il Fascicolo Digitale personale, che aggrega in un unico punto pratiche, pagamenti e notifiche, consentendo anche la verifica in tempo reale dei permessi e mettendo a disposizione la localizzazione geografica per la tutela dei cittadini fragili o in pericolo.
L’iniziativa introduce inoltre l’intelligenza artificiale nei processi comunali: sia nell’interfaccia verso l’utente, sia come strumento di supporto al lavoro degli uffici e di verifica delle prestazioni. Per sostenere questo cambio di passo, l’infrastruttura di rete della città si dota di una rete MAN (Metropolitan Area Network) privata in fibra ottica a 10Gbit realizzata in collaborazione con Open Fiber.
Grazie all’applicazione del principio del “Once Only”, l’Ente eviterà di richiedere dati o certificati di cui è già in possesso o acquisibili tramite le banche dati nazionali. La trasformazione non avverrà dall’oggi al domani, ma seguirà un percorso graduale e modulare.
“Non parliamo solo di un’applicazione – ha spiegato la consigliera delegata all’Innovazione, Maria Carmela Mignone – ma di una riorganizzazione complessiva di tutti i servizi, sia verso il cittadino sia all’interno dell’Ente. Lo scopo è cambiare radicalmente il front-office: non più la persona fisicamente allo sportello, ma un accesso digitale completo. È una grande sfida per una città media come la nostra, un’esperienza quasi unica nel Mezzogiorno. Procederemo step by step, a piccole fasi, utilizzando i fondi residui del PNRR e le risorse del Comune”.


