PRIMO PIANO
L’arcivescovo Autuoro alla prima celebrazione della Madonna delle Grazie: “Sannio non è terra marginale, rifiutare logica della sconfitta”
Ascolta la lettura dell'articolo
In una Basilica gremita di fedeli si è svolta oggi la solenne celebrazione in onore della Madonna delle Grazie, la ricorrenza religiosa più partecipata dalla città di Benevento ma anche dal resto della provincia. L’appuntamento di quest’anno è stato segnato da due momenti particolarmente significativi sia dal punto di vista religioso che istituzionale. A presiedere la Santa Messa, infatti, è stato monsignor Michele Autuoro, da pochi giorni alla guida dell’Arcidiocesi di Benevento.
Nel corso di un’omelia dal forte impatto, il pastore della Chiesa beneventana ha toccato temi sociali importanti. Richiamando la figura biblica di Ester, il vescovo ha lanciato un fermo appello ai rappresentanti delle istituzioni: “Chiunque ha una responsabilità di governo civile, militare o ecclesiale non può abitare i propri palazzi nell’indifferenza mentre le comunità soffrono. L’etica della responsabilità – ha detto – chiede di trasformare la compassione in decreti di giustizia”.
Autuoro, poi, ha respinto con forza l’idea di un territorio rassegnato all’isolamento: “Il Sannio non è una terra marginale o dimenticata, è visitato dalla Grazia. La speranza cristiana impone di rifiutare la logica della sconfitta perchè il male non possiede l’ultima parola sul destino dell’uomo“, ha aggiunto.
Per uscire dalla crisi – ha sottolineato – serve lo sforzo di tutti. Autuoro ha anche ricordato che la scelta di insediarsi il 28 giugno è stata dettata dalla volontà di essere a Benevento per la Madonna delle Grazie.
Per quanto riguarda le istituzioni civili, quella odierna è stata l’ultima celebrazione che ha visto il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, rinnovare il tradizionale rito dell’offerta e dell’accensione del cero votivo. Il primo cittadino, che nel giorno della sua prima elezione fece una visita alla Basilica, ha compiuto così l’atto formale di affidamento della città alla sua Patrona per l’ultima volta da sindaco.




