POLITICA
Anche nel Sannio, all’ombra dei grandi partiti, si muovono nuovi movimenti che chiedono spazio e cercano adepti e consenso futuro
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Le più recenti cronache politiche nazionali hanno dedicato ampio spazio all’uscita dell’europarlamentare Pina Picierno dal Partito Democratico e alla costituzione di un nuovo piccolo raggruppamento politico, Spazio Pubblico, che si prefigge l’obiettivo di essere “centrista e riformista” nel senso più profondo del termine, o almeno per quanto la Picierno non sia riuscita a esserlo nel suo ex partito. Una formazione che, a quanto pare, nel suo primo giorno di vita ha già raccolto 4.000 adesioni, senza che nel Sannio ci si sia accorti di nulla.
La Picierno, in realtà, non ha mai goduto di un grande seguito in terra beneventana. Nelle ultime elezioni europee, che pure l’hanno vista eletta con 122.326 preferenze nella circoscrizione meridionale, il Sannio ha contribuito con soli 1.353 voti (254 nella città di Benevento), collocandola al quarto posto tra i candidati del Partito Democratico. L’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha infatti ottenuto il maggiore sostegno da parte del partito locale, seguito dalla giornalista Rai Lucia Annunziata e dall’ex collega Sandro Ruotolo. Chissà se il futuro politico della Picierno attirerà qualche malpancista democratico locale.
Mentre la Picierno muove i primi passi, altri sono già in marcia, forse lentamente, ma comunque in movimento. Discorso che non può valere per Noi di Centro. Il partito del sindaco Mastella, in ambito locale, non può certamente essere annoverato tra le formazioni in fase di organizzazione, poiché gode di un ampio consenso sul territorio. Diversa è la situazione di Casa Riformista e del Partito Socialista, che hanno individuato i propri riferimenti territoriali in due avvocati, rispettivamente Bepy Izzo (750 preferenze alle Regionali) e Luigi Diego Perifano, leader dell’opposizione a Mastella nel Consiglio comunale del capoluogo. Entrambi guardano al territorio e proseguono nella fase di radicamento organizzativo.
Totalmente assente dal dibattito politico locale è Azione di Carlo Calenda, che non ha attecchito nel Sannio. Ne è prova la scarsa partecipazione registrata anche all’ultimo appuntamento dello scorso dicembre con il leader del partito presso l’Università del Sannio.
Risalgono invece agli ultimissimi giorni i due annunci relativi all’approdo nel Sannio di nuovi movimenti politici che intendono collocarsi stabilmente nell’area del centrosinistra: Progetto Civico e Più Uno. Il primo ha visto la nascita del suo nucleo iniziale a Durazzano, affidando la guida provinciale a Gianna Piscitelli, imprenditrice e già candidata alle ultime Regionali con la Lista Fico, nella quale ha ottenuto 608 preferenze. Secondo i gossip politici, Progetto Civico potrebbe anche disporre di un nome spendibile per la prossima candidatura a sindaco del capoluogo. Con l’assessore al Comune di Roma Alessandro Onorato come volto simbolo del momento, i promotori di Progetto Civico possono contare su riferimenti influenti: il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e quello di Napoli, Gaetano Manfredi. L’obiettivo, neppure troppo nascosto, sarebbe quello di contenere Matteo Renzi e ridurne il peso politico all’interno del centrosinistra.
Dietro le quinte si muoverebbe anche Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, che vede in Renzi un avversario politico e considera con favore l’esistenza di una lista moderata che, all’occorrenza, possa fungere anche da serbatoio di consenso in vista di eventuali primarie.
Il secondo movimento, invece, ha visto nel fine settimana la presenza a Benevento del suo leader, Ernesto Maria Ruffini, accolto da Ettore Rossi e dal mondo del civismo cattolico. La creatura politica dell’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate ha la sua stella polare nel nome di Romano Prodi, con l’obiettivo dichiarato di riunire il mondo cattolico. L’interlocutore privilegiato, all’interno del vasto universo democratico, sarebbe il senatore Graziano Delrio.
Detto del centrosinistra, anche nell’area di governo non mancano piccole realtà politiche che chiedono spazio e provano a radicarsi. La crisi della Lega sul piano nazionale ha trovato eco anche nel Sannio, dove Futuro Nazionale di Roberto Vannacci si è affidato a Federico Paolucci, anch’egli avvocato, figura storica e intransigente della destra locale, che potrebbe attrarre quanti non si riconoscono nell’azione territoriale di Fratelli d’Italia e della stessa Lega.
C’è poi il Partito Liberal Democratico, che individua nell’onorevole Luigi Marattin il proprio riferimento nazionale e che spesso guarda con interesse proprio ad Azione. L’organizzazione locale è stata affidata all’avvocato sannita Pasquale Tarricone.
Infine, Dimensione Bandecchi, il civismo muscolare e destrorso del sindaco di Terni, che dopo aver fatto capolino alle ultime Regionali con poco meno di 300 voti complessivi ha affiancato a Fabio Serpini (83 voti alle Regionali) il commercialista Raffaele De Tata quale riferimento nel capoluogo.
Nell’anno che precede le prossime elezioni politiche sarà tutto da verificare: quali e quanti di questi “cespugli” riusciranno a trasformarsi, quantomeno, in “giovani arbusti”.



