Comune di Benevento
Tpl, opposizione all’attacco: “Mobilità a Benevento, dopo 10 anni di promesse bus in panne e contenziosi milionari”
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“L’ennesimo autobus in panne questa mattina in via Vetrone è solo la punta dell’iceberg di un sistema di mobilità al collasso. Mastella vanta di aver salvato il trasporto pubblico dal fallimento, ma dopo dieci anni di governo la realtà racconta un’altra storia”. A denunciarlo in una nota sono i consiglieri comunali Raffaele De Longis (Pd), Giovanni De Lorenzo (Pd), Francesco Farese (Pd), Floriana Fioretti (Pd), Giovanna Megna (Avs), Angelo Miceli (Città Aperta), Luigi Diego Perifano (Città Aperta), Vincenzo Sguera (Civici e Riformisti) e Marialetizia Varricchio (Pd).
“Lavoratori in agitazione che subiscono provvedimenti disciplinari, mezzi vetusti che si fermano, assenza di manutenzione e contenziosi legali: il gestore Trotta ha già chiesto 3 milioni di euro di indennizzi e presentato ricorso al Tar contro le ordinanze sindacali. La transizione verso il nuovo gestore AIR, lungi dall’essere il cambio di passo sperato, si sta rivelando un calvario per cittadini e lavoratori. Questa Amministrazione si è dimostrata incapace di gestire con autorevolezza un passaggio annunciato da mesi. Ritardi nella consegna di documenti rilevanti come i costi del personale, diffide, proroghe, tensioni sindacali e mezzi fermi in deposito dimostrano l’assenza di una regia amministrativa adeguata.
Non è più possibile invocare scuse. L’Amministrazione dovrebbe garantire il diritto alla mobilità; in città, invece, assistiamo a un’esperienza da “Camel Trophy”, accompagnata da una tassazione selvaggia con nuovi stalli blu e tariffe da metropoli. Mentre la riapertura di Porta Rufina resta un miraggio e il parcheggio di via del Pomerio versa nell’abbandono, si eliminano gli abbonamenti per le strisce blu e si introduce il pagamento nei festivi.
È inaccettabile che il trasporto sia ridotto a una corsa a ostacoli. Stamattina, nei pressi della scuola Sant’Angelo a Sasso, il traffico è andato in tilt per un guasto, con l’autista costretto a scendere per disciplinare il transito delle auto. Il tempo delle scuse è finito: o l’Amministrazione garantisce un servizio dignitoso, o deve ammettere il totale fallimento politico sulla gestione dei servizi essenziali”, conclude l’opposizione.


