CULTURA
Entra nel vivo ‘Benevento in Fiore’: in Villa Comunale anche focus su bonsai e piante carnivore
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Inaugurata questa mattina la nona edizione di “Benevento in Fiore”, la mostra-mercato dedicata al florovivaismo e alle eccellenze del territorio che fino a domenica 10 maggio trasformerà la Villa Comunale del capoluogo sannita in un grande giardino a cielo aperto. Circa 70 espositori provenienti da tutto il Centro-Sud Italia animeranno la manifestazione con piante, fiori, prodotti per il giardino, artigianato artistico, tipicità locali e iniziative dedicate all’ambiente e alla natura.
L’evento, promosso dall’associazione Sannitamania con il patrocinio della Regione e del Comune, si conferma tra gli appuntamenti più attesi della primavera sannita. Negli anni la rassegna ha saputo attirare oltre 80mila visitatori, ritagliandosi un ruolo sempre più importante anche dal punto di vista turistico ed economico.
Tra gli obiettivi dell’edizione 2026 c’è soprattutto quello di avvicinare il pubblico alla cultura del verde e alla conoscenza delle piante. A sottolinearlo è stato l’organizzatore Antonio De Cristofaro, che ha evidenziato il valore divulgativo dell’iniziativa.
“L’indirizzo che abbiamo voluto dare quest’anno, anche grazie alla collaborazione di tutti gli espositori, è quello dell’informazione rivolta a tutti coloro che visiteranno la rassegna – ha spiegato –. Non solo quindi acquirenti, ma anche persone che possono fare domande specifiche sul verde, su come conservare una pianta, proteggerla e farla crescere bene. C’è la massima disponibilità da parte di tutti gli espositori a dare consigli e spiegazioni”.
Spazio anche ai laboratori e alle attività dimostrative, particolarmente apprezzate dal pubblico già nelle prime ore dell’evento. Grande curiosità, infatti, hanno suscitato gli stand dedicati ai bonsai, dove molti visitatori si sono fermati per conoscere le tecniche necessarie alla cura e alla crescita di queste particolari piante ornamentali.
All’inaugurazione ha preso parte anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che ha rimarcato il valore culturale e aggregativo della manifestazione.
“È uno stimolo importante – ha dichiarato il primo cittadino –. È anche un modo per fermarsi un po’, osservare e riscoprire il paesaggio e le culture da cui nascono queste produzioni. Nove anni rappresentano un traguardo significativo: gli organizzatori sono partiti in sordina ma sono cresciuti anno dopo anno. Oggi sono 70 le aziende presenti e ci auguriamo che il prossimo anno si possa celebrare al meglio la decima edizione”.
Tra le curiosità più apprezzate di questa edizione anche lo stand dedicato alle piante carnivore, capace di attirare adulti e bambini grazie al fascino delle loro particolari trappole per insetti. A raccontarne caratteristiche e peculiarità è stato Luciano Ungaro, delegato per la Basilicata dell’AIPC.
“Sono piante che conosciamo poco o in maniera errata – ha spiegato –. Quelle esposte qui non sono di origine italiana o europea, ma provengono soprattutto dal Nord America e dall’Australia. Tuttavia riescono ad adattarsi molto bene al nostro clima e io stesso le riproduco da seme”.
Ungaro ha poi illustrato gli accorgimenti necessari per la loro coltivazione: “Hanno bisogno di acqua distillata nel sottovaso e devono vivere sempre all’esterno, sia nella fase vegetativa sia nel periodo di riposo”.
Le specie che attirano maggiormente l’attenzione dei visitatori sono le dionee, note per la caratteristica trappola a scatto. “Molti le immaginano enormi, influenzati da film e cartoni animati sulle piante mangiauomini – ha concluso – ma in realtà catturano semplicemente piccoli insetti”.



