Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

Cittadini

Assegni di cura, la lettera del papà di un ragazzo speciale: ‘Sei mesi di ritardi nei pagamenti, così la Regione lascia indietro i più fragili’

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Una voce che non chiede privilegi, ma rispetto. Una voce stanca, provata, ma ancora determinata a farsi sentire. È quella di Gianni Legorano, da Montesarchio, padre di un ragazzo con una disabilità gravissima, allettato dalla nascita e bisognoso di assistenza continua, 24 ore su 24.

La sua non è solo una denuncia, ma il racconto quotidiano di una lotta silenziosa che accomuna tante famiglie campane. Una battaglia fatta di cure, sacrifici e – sempre più spesso – di conti che non tornano.

“Definire questa situazione inaccettabile è poco”, scrive Legorano in un appello inviato alla redazione. Al centro della protesta ci sono i ritardi nei pagamenti degli assegni di cura, contributi fondamentali erogati dalla Regione per garantire assistenza e dignità alle persone con disabilità gravissime.

Un sostegno che, però, arriva solo dopo che le famiglie hanno anticipato tutte le spese, documentandole con fatture. E oggi, quel meccanismo si è inceppato.

“Siamo a maggio 2026 e risultano ancora non pagati i mesi da novembre 2025 in poi”, denuncia. Oltre sei mesi di ritardi.

Sei mesi in cui le famiglie hanno continuato a sostenere costi elevatissimi per assistenza specializzata, cure mediche e servizi indispensabili. Sei mesi senza alcuna certezza sui tempi di rimborso.

Una situazione che, per molti, è ormai insostenibile. “Come si può pensare che una famiglia – spesso con un solo reddito, perché uno dei genitori è costretto a restare a casa per assistere il figlio – possa reggere un peso economico del genere?”, si chiede il padre. “È semplicemente impossibile”.

Nel frattempo, le responsabilità si perdono in un rimpallo istituzionale: la Regione rimanda ai Comuni, i Comuni parlano di ritardi nell’approvazione del bilancio regionale. Ma mentre la burocrazia si difende, qualcuno continua a pagare. “Noi. Le famiglie. I disabili”.

Parole che pesano come macigni e che raccontano un senso di abbandono profondo. Ancora più difficile da accettare, sottolinea Legorano, quando si assiste all’impiego di risorse pubbliche per eventi e manifestazioni ritenute non prioritarie, mentre chi vive condizioni di estrema fragilità resta indietro.

“Non stiamo chiedendo favori”, conclude. “Stiamo chiedendo il rispetto di un diritto”.

Un diritto che, oggi, sembra sospeso. Come il respiro di tante famiglie che ogni giorno combattono nell’ombra, aspettando risposte che tardano ad arrivare.

Annuncio

Correlati

redazione 2 giorni fa

Caldo estremo, ordinanza del presidente Fico: divieto di lavoro in settori agricolo, edile e affini dalle 12.30 alle 16

redazione 4 giorni fa

Turismo, ANPCI Campania: confronto con l’assessore Maraio per rilanciare i piccoli comuni

redazione 5 giorni fa

“Mare e Monti”, presentato progetto di turismo accessibile sostenuto da Regione e Fondazione Con il Sud

redazione 1 settimana fa

Sanità, Errico: “Bene il cambio di passo della Regione, ma il Sannio non può restare indietro”

Dall'autore

redazione 56 minuti fa

Calvi, mancata elezione del Presidente del Consiglio. L’opposizione: ‘Regole calpestate e istituzioni umiliate’

redazione 1 ora fa

Apice, l’amministrazione Pepe: “Vicini agli operatori. L’opposizione ufficio riscossioni. Come sempre parlano gli atti”

redazione 3 ore fa

Al Grand Hotel Telese successo per l’inaugurazione della mostra fotografica “Sannio da Amare”

redazione 4 ore fa

San Giorgio del Sannio, l’associazione Migrantes: “Cittadini disabili isolati e senza accesso a cure e mobilità”

Primo piano

redazione 5 ore fa

Puglianello, finanzieri scoprono deposito con amianto e rifiuti speciali: scatta il sequestro

redazione 7 ore fa

Luna Park al Rione Ferrovia per la festa della Madonna delle Grazie: dal Pd appello al rispetto dei residenti

redazione 9 ore fa

Cinquant’anni di politica, l’omaggio di Lombardi a Mastella: “Leader nazionale e punto di riferimento per il Sannio”

redazione 13 ore fa

Condannato per associazione mafiosa arrestato a San Giorgio del Sannio: deve scontare oltre tre anni di carcere

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content