CULTURA
Oltre 500 ingressi per l’inaugurazione della mostra “Terra Fuoco Ferra”: successo per il debutto di ARCOS OPEN
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Un’affluenza straordinaria, con oltre 500 ingressi registrati, ha segnato il successo dell’inaugurazione della mostra Terra Fuoco Ferra, ospitata sabato 18 aprile negli spazi del Museo Arcos di Benevento, in largo Borgia. Un risultato che conferma la forte risposta del pubblico al nuovo corso del museo e al progetto ARCOS OPEN, ideato e diretto da Giuliana Ippolito, esperta di arti contemporanee del Museo Arcos.
Dalle 17 alle 20, la struttura culturale sannita si è trasformata in un luogo di incontro, partecipazione e dialogo, accogliendo visitatori, appassionati, operatori culturali e cittadini che hanno risposto con entusiasmo all’avvio del primo ciclo del progetto, Radici Contemporanee.
Protagonista dell’inaugurazione è stata la mostra Terra Fuoco Ferra, dedicata alle opere di Antonio Cavaiuolo, artista originario di San Martino Valle Caudina, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Napoli e noto per la sua ricerca sul ferro come materia viva, memoria e simbolo. Un percorso espositivo di forte intensità espressiva, dove il metallo si fa racconto identitario, paesaggio interiore e trasformazione.
L’opening ha rappresentato molto più di una semplice inaugurazione: è stato il manifesto programmatico di una visione culturale che punta a restituire al Museo Arcos la sua vocazione originaria di spazio aperto alla comunità, un “museo per tutti”, come sottolineato dalla curatrice Giuliana Ippolito. Un luogo vivo, pensato come laboratorio di relazioni tra arte, territorio e diversità.
Grande interesse ha suscitato il “giardino ferroso”, cuore del percorso espositivo, concepito dalla curatrice come metafora tra realtà e dimensione onirica dell’artista. Le opere sono state arricchite da una sonorizzazione site specific firmata dal maestro Vanni Miele, sound artist e docente del Conservatorio Nicola Sala, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e multisensoriale.
Ad amplificare il dialogo tra linguaggi artistici, anche la performance del collettivo Intrasat e le contaminazioni visive e multimediali curate da Kinetta APS, che hanno portato all’interno dell’opening un racconto materico e performativo nato dall’esplorazione del laboratorio di Cavaiuolo.
L’eccezionale partecipazione registrata all’inaugurazione appare come un segnale chiaro: il pubblico ha accolto e condiviso la proposta culturale di ARCOS OPEN, riconoscendone la capacità di riattivare il museo come spazio di appartenenza collettiva.
La mostra, patrocinata moralmente dalla Provincia di Benevento, da Sannio Europa e dal Conservatorio Nicola Sala, resterà visitabile fino al 13 giugno 2026, confermandosi già, dopo il successo dell’esordio, come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti della stagione.




