Fortore
Maltempo, Castelvetere in Val Fortore chiede lo stato di calamità: frane, strade chiuse e danni diffusi
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Dopo le violente piogge che tra il 31 marzo e il 2 aprile hanno colpito il Sannio, il Comune di Castelvetere in Val Fortore ha ufficialmente richiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale e di emergenza. La decisione è stata assunta dalla Giunta comunale, riunitasi ieri pomeriggio sotto la presidenza del sindaco Gianfranco Mottola.
Una richiesta che nasce da una situazione definita “grave e diffusa”, con danni ingenti registrati su tutto il territorio comunale, in particolare nelle aree più fragili dal punto di vista idrogeologico. Le precipitazioni persistenti hanno provocato frane e smottamenti, con conseguenze pesanti sulla viabilità, sulle infrastrutture e su edifici pubblici e privati.
Tra le criticità più rilevanti, il movimento franoso che ha interessato l’area urbana “Monsignor Iarossi”, nel centro abitato, causando la rottura delle reti dei servizi essenziali – acqua, fognature, illuminazione e telefonia – e rendendo inagibili strade e fabbricati. La zona è stata completamente interdetta già dal 2 aprile per motivi di sicurezza.
Non meno preoccupante la situazione della viabilità: la Strada Provinciale 53, che collega Castelvetere a Tufara (Cb), è stata chiusa al traffico a causa di una frana che ha coinvolto l’intera carreggiata, mentre diverse ordinanze comunali hanno disposto interdizioni e limitazioni in altre aree del paese, tra cui via Noceto e tratti del corso principale.
L’emergenza è stata affrontata nell’immediato con l’intervento dei Vigili del Fuoco e il coordinamento della protezione civile locale, ma – sottolinea l’amministrazione – le risorse comunali non sono sufficienti per garantire interventi strutturali e definitivi.
Da qui la richiesta formale agli organi competenti, tra cui Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Campania e Prefettura di Benevento, per il riconoscimento dello stato di calamità e l’attivazione di fondi straordinari. L’obiettivo è duplice: da un lato ripristinare infrastrutture e servizi, dall’altro sostenere cittadini e imprese colpite.
Particolarmente colpito anche il comparto agricolo, pilastro dell’economia locale: l’eccezionale evento meteorico ha compromesso i raccolti, aggravando una situazione già fragile.
Nel provvedimento si evidenzia inoltre la necessità di un intervento coordinato tra più livelli istituzionali per affrontare il dissesto idrogeologico e mettere in sicurezza il territorio. Sono in corso, infatti, sopralluoghi tecnici per quantificare i danni e individuare le opere necessarie, ma i tempi si preannunciano lunghi a causa della complessità degli interventi.
Con la dichiarazione dello stato di calamità, il Comune punta ad accelerare le procedure e ad ottenere le risorse indispensabili per uscire dall’emergenza e restituire condizioni di sicurezza e normalità alla comunità del Fortore.


