POLITICA
FdI e centrodestra, duro post di Paolucci contro Matera: “Arroganza di chi esercita il potere”
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L’avvocato Federico Paolucci, già responsabile regionale Aree Interne della Campania di Fratelli d’Italia, ha pubblicato un duro post sui social in risposta alle parole del senatore Domenico Matera, pronunciate durante l’inaugurazione del circolo intitolato ad Antonio Guarra.
Nel suo intervento, Paolucci definisce quello del parlamentare “una nervosa e pietosa manifestazione di esercizio del potere”, sostenendo che il discorso del senatore sarebbe stato caratterizzato da toni irritati e da un attacco a presunti avversari interni. Un atteggiamento che, secondo l’avvocato, avrebbe finito per trasformare un momento che doveva essere celebrativo in una polemica politica.
Paolucci critica in particolare il passaggio in cui Matera avrebbe rivendicato l’autonomia del partito e respinto “lezioni da nessun professorino su che cos’è la destra”. Per l’ex dirigente regionale del partito, il messaggio trasmesso sarebbe stato quello di un’affermazione di centralità assoluta del partito stesso. “È sembrato quasi dire: io sono Fratelli d’Italia e tutto ruota intorno a Fratelli d’Italia”, scrive, evocando ironicamente la celebre battuta del Marchese del Grillo.
Nel post, Paolucci rivendica invece la pluralità della destra italiana, sostenendo che non si esaurisce nell’esperienza del partito guidato da Giorgia Meloni. A suo avviso, esistono diverse sensibilità e riferimenti politici, citando tra gli altri Roberto Vannacci, Gianni Alemanno e la componente che fa riferimento a Caio Giulio Cesare Mussolini, oltre a una parte di elettorato che si sarebbe allontanata dal voto, delusa dalle politiche del partito.
L’avvocato conclude accusando Matera di voler evitare un confronto sul significato e sull’evoluzione della destra contemporanea. “Non credo abbia il potere di impedire che si apra un dibattito”, afferma Paolucci, sostenendo che chi pone queste questioni non possa essere considerato un provocatore, ma parte di una discussione politica legittima.
“Di abusivo c’è solo un triste interprete dell’arroganza di chi ha costruito solo un percorso finalizzato a conquistare posizioni, ma che evita ogni confronto perchè lo teme. E di professori, per smentirlo, non ce n’è bisogno, basta qualche maestrina”, conclude Paolucci.




