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“ITI Lucarelli for Kenya”: dai banchi di scuola a Eldoret, i pc rigenerati dagli studenti diventano ponte di solidarietà

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Un laboratorio informatico che nasce a migliaia di chilometri di distanza, ma prende forma tra le aule e i laboratori di Benevento. È stato presentato questa mattina il progetto “ITI Lucarelli for Kenya”, l’iniziativa solidale promossa dall’ITI G. Bosco Lucarelli in collaborazione con la Caritas dell’Arcidiocesi di Benevento, con l’obiettivo di raccogliere computer usati, rigenerarli e destinarli alla realizzazione di un laboratorio informatico in Kenya.

Non una semplice donazione di materiale tecnologico, ma un progetto che intreccia ambiente, formazione tecnica e cooperazione internazionale.

L’idea è tanto semplice quanto potente: recuperare dispositivi non più utilizzati e trasformarli in strumenti concreti di studio e crescita per studenti che non hanno accesso alle tecnologie di base. I computer donati saranno infatti ripristinati direttamente dagli alunni dell’istituto, che metteranno in campo le proprie competenze tecniche in un’attività didattica dal forte valore sociale.

«Gli scopi di questo progetto sono molteplici – ha spiegato il dirigente scolastico Giovanni Marro – a partire dall’ambiente, perché rimettiamo in vita computer destinati al disuso, fino alla solidarietà. Oggi degli strumenti informatici non si può più fare a meno in nessuna attività: tutti gli studenti devono acquisire competenze digitali. E noi non pensiamo solo ai nostri ragazzi».

Marro ha sottolineato come l’istituto, pur inserito in un sistema scolastico occidentale in profondo rinnovamento – anche alla luce delle trasformazioni legate all’intelligenza artificiale – abbia scelto di guardare oltre i propri confini. «Abbiamo accolto l’appello di un parroco kenyota che si è formato in provincia di Benevento e che ci ha coinvolto in questo progetto, insieme alla Caritas e ad altre realtà del territorio».

Il dirigente ha ricordato inoltre che l’iniziativa è stata fortemente voluta dal professor Antonio Inglese, suo primo collaboratore, che ha proposto subito di mettere a disposizione competenze e laboratori dell’istituto. 

«Tutto nasce da un incontro casuale con don Riccardo, un sacerdote kenyota che ha lavorato per anni in provincia di Benevento. È passato davanti al nostro istituto, è entrato, ci siamo incontrati e mi ha proposto una collaborazione con il suo centro nel nord del Kenya per la formazione dei giovani in materie scientifiche e tecniche», ha raccontato il docente Inglese.

Da quella proposta è emersa l’esigenza concreta di fornire materiale informatico. «Abbiamo pensato di raccogliere attrezzature tecnologiche in provincia, ripristinarle con i nostri studenti – quindi con una vera attività didattica – e poi spedirle, tramite la Caritas diocesana, a Eldoret, dove sarà avviato anche un percorso formativo».

Non verranno raccolti indiscriminatamente tutti i dispositivi: la scuola valuterà le caratteristiche tecniche dei computer per assicurare che possano rispondere alle esigenze del laboratorio che si intende realizzare.

La procedura è semplice ma strutturata. È stato predisposto un QR code – già disponibile – che rimanda a un Google Form. Chi intende donare un computer dovrà inserire alcune informazioni tecniche e generali sul prodotto. Sarà poi l’istituto a valutare l’idoneità del dispositivo e a contattare il donatore per organizzare la consegna.

«Non raccoglieremo tutto – ha precisato Inglese – ma solo ciò che è realmente utile. Dopo la valutazione, effettueremo lo scambio dove possibile e procederemo al ripristino».

Accanto all’obiettivo immediato – realizzare un laboratorio informatico in Kenya – il progetto sta già generando nuove idee. «Da questa iniziativa stanno nascendo proposte collaterali – ha concluso il docente – legate al RAEE. I ragazzi si stanno appassionando e potrebbero nascere start-up con il compito di recuperare strumenti tecnologici e donarli ad associazioni e realtà benefiche».

“ITI Lucarelli for Kenya” diventa così un’esperienza formativa a tutto tondo: educazione ambientale, economia circolare, competenze tecniche, spirito imprenditoriale e solidarietà internazionale.

Un ponte digitale tra Benevento e l’Africa, costruito pezzo dopo pezzo, scheda madre dopo scheda madre, da studenti che imparano riparando e che, nel farlo, contribuiscono a creare opportunità di studio e di futuro per altri giovani lontani.

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