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CULTURA

Marcon celebra Antonio Del Donno con una mostra personale al Centro De André

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Dal 6 marzo al 2 aprile 2026 il Centro Culturale Fabrizio De André di Marcon ospita una mostra personale dedicata ad Antonio Del Donno, a cura del prof. Siro Perin, nell’ambito delle attività culturali promosse dal Comune di Marcon.

La mostra si inserisce nel solco di una lunga e prestigiosa tradizione espositiva del Centro Culturale De André, attivo da oltre venticinque anni e ormai riconosciuto come punto di riferimento nel panorama culturale del territorio. Nel corso della sua storia, il Centro ha ospitato grandi maestri dell’arte italiana quali A. Murer, G. Baldessari, F. Batacchi, L. Ceschin, F. Costalonga, N. Costantini, S. Campesan, O. Guarnieri, R. Varese, C. Magnolato, C. Pecorelli, M. Romagna, T. Ravà, C. Santorossi, G. F. Tramontin, A. Viani e molti altri, confermando una vocazione costante alla qualità e alla ricerca artistica.

L’esposizione è realizzata in collaborazione con il Polo Museale e Centro Studi Antonio Del Donno di Anagni, nella persona di Alberto Molinari, a testimonianza dell’attenzione filologica e critica rivolta all’opera dell’artista.

Antonio Del Donno (Benevento, 1927 – 2020) è stato una delle figure più originali e radicali dell’arte italiana del secondo Novecento. Artista autodidatta, ha sviluppato un linguaggio fortemente personale, lontano da scuole e mode, caratterizzato da una profonda tensione espressiva e da una continua sperimentazione di materiali e forme.

Tra le peculiarità più significative della sua ricerca vi è l’uso di materiali poveri e di recupero – legno, ferro, lamiere, oggetti industriali – assemblati in strutture pittoriche e plastiche di grande forza visiva. Emblematiche sono le sue “porte”, opere-simbolo che alludono al passaggio, alla memoria, alla chiusura e all’apertura, diventando metafora potente della condizione umana.

La sua opera, intensa e spesso drammatica, è attraversata da temi come il conflitto, la spiritualità, la sofferenza e la resistenza, e si colloca in un dialogo autonomo ma consapevole con le esperienze dell’Informale e dell’arte materica europea.

Oggi Antonio Del Donno è riconosciuto come un artista di rilievo nazionale, presente in collezioni pubbliche e private, e oggetto di un crescente interesse critico, anche grazie all’attività del Polo Museale e Centro Studi a lui dedicato ad Anagni.

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