Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

Comune di Benevento

Mensa scolastica, il Comune stringe su Authentica: ultimatum al 30 novembre o scatta la risoluzione del contratto

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

La mensa scolastica riparte oggi, ma per Authentica la partita con il Comune di Benevento è tutt’altro che chiusa. La determinazione dirigenziale firmata ieri a Palazzo Mosti ricostruisce le ultime settimane di tensione attorno al servizio di refezione scolastica e fissa una serie di condizioni precise per la prosecuzione dell’appalto. L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione Mastella è garantire il pasto agli alunni iscritti, evitando che le difficoltà organizzative e autorizzative della società si traducano in un ulteriore ritardo per le famiglie. Ma il via libera arriva accompagnato da obblighi documentali, verifiche sulla capacità produttiva e una scadenza che potrebbe diventare decisiva: il 30 novembre.

Il provvedimento autorizza l’incremento del servizio fino a un massimo di 1.800 pasti al giorno, rispetto ai 1.000 inizialmente stimati in gara, con una tolleranza del 20 per cento che portava il fabbisogno originario a 1.200 pasti quotidiani. A determinare la necessità dell’ampliamento è stato l’aumento di circa il 50 per cento delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027, preso in esame dalla Giunta comunale il 30 settembre. Una crescita che ha reso necessario adeguare il contratto per assicurare il servizio a tutti gli aventi diritto.

L’operazione ha un valore massimo di 682.772,89 euro oltre Iva, pari a 710.083,80 euro complessivi. Le prestazioni aggiuntive saranno eseguite agli stessi prezzi unitari dell’appalto originario: 6,50 euro oltre Iva per il pasto ordinario e 7 euro oltre Iva per quello speciale. La modifica porta così il valore presunto del contratto a 5.720.272,89 euro oltre Iva.

Il servizio doveva partire il 6 ottobre, ma arriva la diffida

Il passaggio più delicato della ricostruzione riguarda il mancato avvio del servizio nella data prevista del 6 ottobre. Quel giorno il Comune ha trasmesso ad Authentica e al raggruppamento aggiudicatario una diffida ad adempiere, contestando formalmente il ritardo e chiedendo di indicare un centro di cottura alternativo conforme al capitolato, all’offerta tecnica e al contratto, insieme alla data effettiva di attivazione.

La società ha risposto nei giorni successivi, comunicando l’avvio della refezione dal 14 ottobre e individuando due strutture per sostenere il fabbisogno. Il centro di cottura di Beltiglio di Ceppaloni sarebbe stato destinato al contingente originario, mentre per i circa 700 pasti aggiuntivi giornalieri è stata indicata la cucina del Conservatorio statale di musica Nicola Sala di Benevento.

Il Comune ha quindi scelto di consentire l’avvio delle prestazioni modificate sotto riserva di legge, nelle more della stipula dell’atto aggiuntivo. Una scelta motivata dalla necessità di tutelare la continuità del servizio scolastico e il diritto allo studio, ma che non cancella le contestazioni precedenti. La determina precisa infatti che resta impregiudicato il procedimento avviato per il mancato avvio del 6 ottobre, anche ai fini dell’eventuale applicazione delle penali previste dal contratto e dal capitolato.

I dubbi sulla capacità produttiva di Beltiglio

È sulla capacità del centro cottura di Beltiglio che si concentra una parte sostanziale delle verifiche comunali. In un primo momento Authentica aveva dichiarato di poter garantire 1.800 pasti al giorno; successivamente aveva indicato una capacità produttiva stimata di 2.400 pasti quotidiani. Secondo la relazione del direttore dell’esecuzione del contratto, tuttavia, la documentazione trasmessa non ha dimostrato in maniera adeguata queste capacità.

Le criticità evidenziate riguardano diversi aspetti: la stima dei 2.400 pasti non sarebbe accompagnata da calcoli e riferimenti sufficienti alle superfici e alle attrezzature; i volumi delle commesse già in corso non coinciderebbero con quelli dichiarati in precedenza; il personale indicato sarebbe quello già in forza, senza un riscontro dell’incremento necessario a sostenere la produzione aggiuntiva.

C’è poi il nodo degli spazi. Il potenziamento di Beltiglio si fonda anche sull’utilizzo di aree destinate a magazzino e confezionamento che, secondo gli atti, non risultano ancora assistite dai necessari titoli edilizi e igienico-sanitari. La documentazione sanitaria disponibile riguarda infatti i locali preesistenti, mentre per l’ampliamento sono in corso gli iter autorizzativi.

Per questo il Comune ha stabilito che, fino al completamento delle procedure, Authentica potrà produrre a Beltiglio esclusivamente nei locali regolarmente assistiti dai titoli necessari. Le aree non autorizzate non potranno essere utilizzate per preparazione, confezionamento e stoccaggio dei pasti destinati alle scuole cittadine.

Il Conservatorio come soluzione temporanea

Per evitare che le carenze documentali e i tempi necessari alle autorizzazioni blocchino l’intero servizio, il Comune ha accolto la soluzione provvisoria proposta dall’azienda: utilizzare la cucina del Conservatorio Nicola Sala per preparare i pasti aggiuntivi, circa 700.

La disponibilità della struttura, però, ha una scadenza precisa. L’accordo con il Conservatorio cessa automaticamente alle ore 24 del 31 dicembre 2026 e può interrompersi anche prima, nelle condizioni previste dal contratto. Non rappresenta quindi una soluzione sufficiente per garantire da sola la continuità dell’appalto negli anni successivi.

Da qui nasce la condizione più importante imposta ad Authentica: entro il 30 novembre 2026 la società dovrà trasmettere al Comune il titolo che garantisca, per tutta la durata dell’appalto, la disponibilità di un centro di cottura idoneo a produrre i pasti aggiuntivi, oppure la documentazione che attesti il perfezionamento dei titoli necessari al potenziamento del centro di Beltiglio.

In mancanza di questa documentazione, il provvedimento prevede la risoluzione di diritto del contratto con effetto dal 1° gennaio 2027. Una clausola che lega dunque la prosecuzione del rapporto non soltanto alla capacità dichiarata dall’impresa, ma alla dimostrazione concreta della disponibilità di una struttura adeguata e regolarmente autorizzata.

Piano HACCP, personale e controlli: gli altri obblighi

Le condizioni non si fermano alla scelta del centro di cottura. Authentica dovrà trasmettere al responsabile unico del progetto, tramite posta elettronica certificata, entro dieci giorni dalla sottoscrizione del verbale di sottomissione e comunque prima della stipula dell’atto aggiuntivo, il piano HACCP aggiornato e l’organigramma dei turni con l’incremento di personale previsto. La mancata consegna entro i termini è qualificata dalla determina come grave inadempimento contrattuale.

L’azienda dovrà inoltre rispettare i tempi e le temperature previsti dal capitolato per preparazione e distribuzione dei pasti. I cicli produttivi saranno sottoposti alle verifiche del responsabile unico del progetto, anche con il supporto dell’Asl competente. È previsto anche l’obbligo di trasmettere aggiornamenti mensili sullo stato dell’iter autorizzativo relativo al centro di Beltiglio.

Il Comune si riserva quindi di verificare la documentazione dei centri di cottura e di coinvolgere, ove necessario, gli uffici competenti e l’autorità sanitaria. L’avvio del servizio non equivale, in sostanza, a una definitiva attestazione della capacità produttiva dell’azienda: le verifiche restano in corso e gli obblighi imposti dovranno essere rispettati.

Da raggruppamento a società unica: il passaggio da Siristora ad Authentica

La determina affronta anche un’altra vicenda societaria. L’appalto era stato aggiudicato nel 2025 a un raggruppamento temporaneo composto da Authentica, mandataria con una quota di esecuzione del 60 per cento, e Siristora Food & Global Service, mandante con il restante 40 per cento.

Con un atto del 10 agosto 2026, efficace dal 1° settembre, Siristora ha ceduto ad Authentica il ramo d’azienda relativo alla ristorazione collettiva e alla refezione scolastica esercitata presso il centro di cottura di Beltiglio, trasferendo anche la propria posizione nel raggruppamento. Le due società hanno quindi chiesto al Comune di prendere atto della prosecuzione dell’appalto in capo ad Authentica.

L’amministrazione ha ritenuto possibile la modifica, considerando che Authentica era già parte del contratto originario e che, secondo l’istruttoria riportata nella determina, possiede i requisiti richiesti per l’intero appalto. Il raggruppamento si riduce così a un unico soggetto, che assume anche le prestazioni precedentemente attribuite a Siristora.

Il Comune ha deciso di non avvalersi della facoltà di risoluzione prevista dal capitolato in relazione alla cessione del ramo d’azienda, richiamando la continuità del servizio e il fatto che il trasferimento è avvenuto all’interno del raggruppamento originariamente aggiudicatario. Resta comunque ferma la responsabilità solidale delle due società per le obbligazioni maturate prima del 1° settembre.

Il servizio riparte, ma il caso resta aperto

La linea adottata da Palazzo Mosti è quella di non interrompere ulteriormente la refezione scolastica, facendo partire il servizio dal 14 ottobre e consentendo l’aumento delle prestazioni necessario a rispondere alle iscrizioni. Allo stesso tempo, l’amministrazione mantiene aperto il fronte delle contestazioni e lega il futuro del contratto a precise condizioni tecniche e amministrative.

Il 30 novembre sarà quindi la data da tenere sotto osservazione. Entro quel giorno Authentica dovrà dimostrare di poter contare su un centro di cottura adeguato per garantire i pasti aggiuntivi durante l’intera durata dell’appalto. In caso contrario, dal 1° gennaio 2027 scatterà la risoluzione prevista dal provvedimento.

Nel frattempo, restano i controlli sulla produzione, gli obblighi di documentazione e la possibilità di applicare penali per il mancato avvio nei tempi stabiliti. La priorità immediata è assicurare i pasti agli alunni; quella successiva sarà dimostrare che il sistema organizzativo messo in campo è in grado di reggere stabilmente il servizio richiesto dal Comune.

Annuncio

Correlati

redazione 17 ore fa

Mensa scolastica, il Conservatorio chiarisce: «All’Housing Universitario solo un’eventuale disponibilità degli spazi, nessuna gestione del servizio»

redazione 19 ore fa

Benevento, delega temporanea al comandante della Polizia Municipale: Giuseppe Vecchio gestirà traffico e viabilità fino a fine anno

redazione 19 ore fa

Boccalone: ‘La mensa riparte? Conservatorio partner e testimone di incapacità e improvvisazione del Comune’

redazione 19 ore fa

Mensa scolastica, l’appello di alcuni genitori dell’IC Sant’Angelo a Sasso: «Servono chiarezza e soluzioni concrete»

Dall'autore

Giammarco Feleppa 1 ora fa

Benevento, nuovi orari per il cimitero comunale: aperture straordinarie per la commemorazione dei defunti

Giammarco Feleppa 21 ore fa

Palazzo Mosti, sarà Claudia Capuano la dirigente delegata all’appalto per la mensa scolastica

Giammarco Feleppa 1 giorno fa

Rione Libertà, ecco come cambierà il mercato di via Carlo Poerio: più verde, nuovi spazi e servizi per il quartiere

Giammarco Feleppa 2 giorni fa

Natale a Benevento, piovono 550mila euro dalla Regione: si parte a novembre, CantAlbero trasloca in piazza Risorgimento

Primo piano

redazione 37 minuti fa

Parcheggio, carenza di personale e affollamento Pronto Soccorso: protesta dei sindacati dinanzi al San Pio

Giammarco Feleppa 1 ora fa

Benevento, nuovi orari per il cimitero comunale: aperture straordinarie per la commemorazione dei defunti

redazione 1 ora fa

La Chiesa beneventana riunita in preghiera per Papa Leone

redazione 3 ore fa

Benevento-Vicenza, sabato mercato di Santa Colomba chiuso alle 11.15

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content