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Servizio idrico, proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori Gesesa. I sindacati chiedono incontro in Prefettura
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Le lavoratrici e i lavoratori di GESESA S.p.A., insieme alle Segreterie territoriali di FILCTEM CGIL Avellino-Benevento, FEMCA CISL Campania e UILTEC UIL Avellino-Benevento, hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione e di chiedere formalmente l’intervento delle istituzioni”.
La richiesta è stata indirizzata al Prefetto di Benevento, alla Società GESESA S.p.A., al Presidente dell’Ente Idrico Campano, al Coordinatore dell’Ambito Distrettuale Sannita, alla Giunta della Regione Campania e all’Assessore regionale all’Ambiente.
“Una platea istituzionale ampia, perché ampia è la responsabilità che questa situazione richiede”, si legge in una nota. “Da mesi, infatti, le lavoratrici e i lavoratori continuano a garantire con professionalità e senso del dovere la continuità del Servizio Idrico Integrato, pur operando in un contesto sempre più fragile. Ogni giorno affrontano carenze strutturali, ritardi organizzativi e una mancanza di programmazione che li costringe a supplire con dedizione a ciò che il sistema non riesce più a garantire”.
“Il loro impegno è ciò che permette ai cittadini di continuare a ricevere un servizio essenziale, ma questo impegno non può più essere dato per scontato. A rendere la situazione ancora più critica è il limbo gestionale in cui GESESA è stata lasciata. La gara regionale che avrebbe dovuto portare alla nascita della nuova società Sannio Acque S.r.l. si è formalmente conclusa nel maggio 2025, ma da allora non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale: nessuna aggiudicazione definitiva, nessuna indicazione sui tempi, nessun chiarimento sul socio privato selezionato, nessuna certezza sull’adesione dei Comuni, nessun piano economico-finanziario.
Un silenzio che pesa come un macigno e che impedisce qualsiasi forma di programmazione: investimenti, manutenzioni, approvvigionamenti, interventi sulle reti. Tutto è sospeso, mentre il territorio continua ad avere bisogno di risposte.
E l’estate è alle porte. Il Sannio conosce bene cosa significhi affrontare la stagione calda senza una gestione solida: criticità idriche, tensioni sociali, difficoltà operative. Senza decisioni immediate, il rischio di rivivere gli stessi scenari è concreto. I lavoratori lo sanno, lo vivono ogni giorno, e non intendono restare spettatori di un’altra emergenza annunciata. Per questo le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto alla Prefettura di Benevento di convocare con urgenza un tavolo istituzionale che riunisca tutti i soggetti coinvolti. Serve fare chiarezza, assumersi responsabilità, definire un percorso certo e condiviso che tuteli i lavoratori e garantisca ai cittadini un servizio idrico stabile, sicuro e all’altezza delle esigenze del territorio.
Se non arriveranno risposte rapide e concrete, i sindacati annunciano che saranno pronti a mettere in campo tutte le iniziative previste dalla legge, incluso lo sciopero. Perché l’acqua non può restare sospesa. E nemmeno il futuro di chi ogni giorno la garantisce”.



