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Fondi sul dissesto idrogeologico, Paglia e Ruggiero interrogano Di Maria

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I consiglieri Provinciali del Partito Democratico Luca Paglia e Giuseppe Antonio Ruggiero chiedono, tramite un’interrogazione consiliare, i motivi per i quali la Provincia di Benevento è stata esclusa dai fondi del Ministero dell’Interno per la progettazione di opere pubbliche sul dissesto idrogeologico.

“Infatti – scrivono – nel decreto del dipartimento per gli affari interni e territoriali del predetto Ministero datato 7 dicembre, la Provincia di Benevento è stata esclusa da questi finanziamenti per non aver semplicemente manifestato l’interesse a confermare il finanziamento riconosciuto. Praticamente sembra che il Presidente Di Maria  abbia dimenticato di sottoscrivere, almeno ce lo auguriamo, il relativo documento di conferma del finanziamento da farsi entro il 15 novembre. Si trattata di circa 580.000 euro che sarebbero serviti per redarre i progetti per opere sulla strada provinciale 62 Circello/Castelpagano, il risanamento del ponte sul fiume Fortore sulla SP 52 di collegamento fra Castelvetere di Val Fortore e San Bartolomeo in Galdo, e la costruzione del viadotto sulla SS 7 Appia, sulla fondo valle Isclero. 

La pezza di questa magra figura è stata messa successivamente sui fondi della legge n° 160 del 2019 art. 1 comma dal 51 al 58 – attaccano i consiglieri dem -, ma in ogni caso bisognerà attendere prima di conoscere se queste importanti opere otterranno nuovamente il finanziamento per la progettazione da parte del Ministero degli Interni, e comunque con il rammarico di aver buttato al vento 580.000 euro che se ottenuti avrebbero permesso alla Provincia di rivolgere l’attenzione, adesso, verso altri interventi. E’ la seconda volta che ci troviamo a dover manifestare, tramite un’interrogazione, la preoccupazione per la perdita di finanziamenti dopo, ad esempio, la vicenda dell’Istituto Lucarelli su cui attendiamo una risposta chiarificatrice per un finanziamento di circa due milioni e mezzo di euro che pare sia andato perduto. Manifestiamo rammarico per una presidenza della Provincia che con estrema superficialità si occupa delle questioni che interessano il territorio Sannita.

Perdere finanziamenti sul dissesto idrogeologico o sull’edilizia scolastica – spiegano – ci pone degli interrogativi su quanto questa amministrazione sia capace di produrre rispetto all’enorme lascito di fondi che invece ha garantito la precedente Amministrazione guidata da Claudio Ricci. Inoltre assistiamo a vicende, anch’esse oggetto di interrogazione, come quella legata alla viabilità provinciale di collegamento proprio al Comune del Presidente della Provincia. Inoltre non è accettabile l’atteggiamento di un Presidente che invece di spiegare i motivi del perchè una strada appena realizzata dopo pochi mesi si sia già lesionata in più punti, letteralmente minaccia di verificare le opere realizzate da chi ha sollevato tale problematica, come avvenuto nell’ultimo consiglio provinciale, quando il Presidente Di Maria con estrema superficialità ha affermato, ad esempio, che il Comunedi Foiano di Val Fortore non ha mai consegnato alla Provincia gli atti progettuali della strada di collegamento Ponte Carboniera/Sette Luci.

Infatti – attaccano nell’interrogazione – il Presidente della Provincia dimentica che in data 18 aprile 2019 con nota del Comune di Foiano di Val Fortore n° 3578 ha inviato il Progetto esecutivo dell’intervento in questione, e successivamente con nota 2.181 del 15 maggio 2020 indirizzata dal Comune di Baselice, rup dell’intervento, ha non solo nuovamente ritrasmesso il progetto, quanto allegato anche le migliorie che sono state apportate dopo la gara, nota a cui addirittura la Provincia ha risposta con una presa d’atto datata 19 maggio 2020 in una mail inviata alle 17.37 a firma congiunta degli ing. Carmine Giordano e Michelantonio Panarese.

Questo apre un ulteriore capitolo nel modo in cui opera il Presidente Di Maria – concludono -, quando propagandando protocolli d’intesa con il Comune di Baselice, dimentica che la Provincia ha ancora in essere su tutto l’intero tratto delle SP 54 e 55 un accordo firmato con l’allora Sindaci Maffeo e Canonico per un importo complessivo di sei milioni di euro, su cui la Provincia stessa è totalmente latitante avendo il solo Comune di Foiano di Val Fortore onorato gli impegni tramite un finanziamento della Regione Campania per tre milioni di euro e la relativa progettazione esecutiva e cantierabile”.

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