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La tradizione della colomba pasquale in Italia

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Se il pandoro e il panettone simboleggiano, più di qualsiasi altro dolce, il periodo natalizio, l’uovo di cioccolato e la colomba, viceversa, sono rappresentativi del periodo pasquale, altro grande momento in cui la famiglia si riunisce per trascorrere qualche ora in spensieratezza. L’uovo di cioccolato, pur essendo gradito da svariate fasce d’età, viene solitamente offerto in dono ai più piccini, anche se poi, a conti fatti, viene mangiato anche dai genitori dagli stessi.

Il classico dolce pasquale che rappresenta al meglio la tradizione tipicamente italiana, è certamente la colomba, che può essere portato in dono a parenti, amici o conoscenti. La storia della colomba è ricca di particolari suggestivi, delle autentiche leggende che si tramandano di generazione in generazione.

Le antiche leggende sull’origine della colomba pasquale

Riuscire a risalire all’epoca in cui fu inventata, di conseguenza, è tutt’altro che semplice, anche se la maggior parte degli studiosi è concorde nell’affermare che questo dolce abbia origini lombarde. Una leggenda narra che la colomba fu inventato a Pavia, nel 500 d.c., per omaggiare il Re Alboino I, che conquistò la città lombarda al termine di una dura battaglia protrattasi per oltre due anni.

I cittadini pavesi, temendo di venir uccisi dalle milizie del sovrano, crearono dei dolci a forma di colomba, talmente gustosi che il Re decise di salvare la vita a tutti gli abitanti della località lombarda. Questa, di fatto, è la leggenda più antica riguardante la colomba pasquale, la cui veridicità, per quanto ovvio, non è mai stata possibile riscontrare.

Ancor più stupefacente, tuttavia, è un’altra storica leggenda, che vede come protagonista la Regina Teodolinda. Invitata ad un banchetto in quel di San Colombano, la sovrana provò un forte imbarazzo alla visione di una significativa quantità di carne, in bella mostra sulla tavola, in periodo quaresima e decise di fare una magia: con la mano destra benedì la carne trasformandola in bianche colombe di pane.

Una fetta significativa di studiosi, tuttavia, afferma che la nascita della colomba è da ascrivere al secolo scorso. E la primogenitura fu di chiara impronta commerciale. La Motta, storica azienda milanese del settore dolciario, era alla ricerca di un dolce che potesse simboleggiare la festività pasquale, andando ad affiancarsi alla tradizione ultradecennale nell’ambito della produzione dei panettoni.

Artigianale o industriale? Gli italiani sembrano non aver dubbi

Dalla fervida mente creativa di Dino Villani, all’epoca responsabile della promozione del marchio milanese in tutto il Belpaese, venne partorita l’idea di creare un dolce a forma di colomba, che si rifaceva direttamente alla tradizione cristiana: dal nuovo all’antico testamento, dall’arca di Noè fino alla resurrezione di Cristo, questo uccello appare svariate volte nelle sacre scritture.

Per produrlo, oltretutto, la Motta non dovette sopportare alcun sforzo economico. Fu sufficiente, infatti, utilizzare gli stessi macchinari impiegati per la produzione dei panettoni, nonché lo stesso impasto, per sfornare un nuovo dolce da poter offrire ai clienti nel periodo pasquale, fino a quel momento particolarmente avido dal punto di vista dolciario.

Nel corso degli anni, la produzione industriale di colombe è cresciuta significativamente, a testimonianza di come questo dolce, ormai di tradizione secolare, non possa mancare sulle tavole degli italiani in occasione delle festività pasquali. È inutile negare, tuttavia, come sia decisamente più buono e gustoso quando viene prodotto artigianalmente.

Se non si vuol sfigurare, infatti, alle colombe industriali è meglio prediligere quelle artigianali, purché sfornate da pasticcieri dalle mani sapienti ed esperte. Grazie alla grande rete telematica, oltretutto, è possibile approfittare della colomba artigianale in vendita online, riuscendo a portare a tavola un prodotto fresco, genuino e creato dai migliori pasticceri presenti lungo lo Stivale.

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