Salute
“Il taglio è di circa 50 milioni di euro. Assordante il silenzio delle Istituzioni”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota di denuncia sui finanziamenti delle strutture sanitarie dell’Associazione Sindacale Medici Dirigenti.
“Ci vediamo costretti a tornare nuovamente sulla questione finanziamento delle strutture sanitarie del Sannio perché abbiamo avuto la chiara percezione di un assordante silenzio delle Istituzioni su di una materia di interesse sociale i cui risvolti negativi coinvolgeranno, non solo, gli operatori sanitari ma, soprattutto i cittadini della Provincia di Benevento.
Il taglio di circa 50 milioni di euro, ovvero di 175 euro per cittadino sannita, significa concretamente: non poter adeguare gli organici (medici ed infermieri) per mancata copertura economica, quindi ridimensionamento delle nostre strutture sanitarie con possibili chiusure di attività specialistiche ed ambulatori di 2° livello e conseguente allungamento dei tempi di attesa.
E poi, ancora, aumento dei pazienti che saranno costretti, con ulteriori sacrifici economici, a rivolgersi ad altre strutture fuori provincia e regione. Ulteriore penalizzazione sarà la difficoltà nel garantire costantemente la fornitura di presidi sanitari e farmaci ad alto costo in quanto il nuovo finanziamento mensile regionale a stento riuscirà a pagare gli stipendi del personale dipendente lasciando poco margine per gli acquisti e gli investimenti.
È, quindi, il caso di chiarire che le decisioni regionali sono state agevolate dai bilanci in attivo delle nostre aziende sanitarie ma, al tempo stesso, è anche il caso di chiarire che, ad esempio per l’AO Rummo, gli avanzi di gestione sono stati il frutto della chiusura di circa 70 posti letto dell’area dell’emergenza e riabilitazione per lavori di ristrutturazione mai completati e oggi andati definitivamente persi con il nuovo Piano Ospedaliero. Gli avanzi di gestione sono stati il frutto delle decine di medici e di oltre un centinaio di operatori sanitari mai stati sostituiti con personale stabile e tutto ciò ha generato continui avanzi di amministrazione buoni solo a ristorare i deficit delle altre aziende della regione.
È come dire : “vi tagliamo perché vi avanzano i soldi”.
Per la ASL analogo discorso con l’aggravante di aver chiuso un ospedale (Cerreto) ed averne aperto mezzo (S. Agata).
La CIMO-ASMD è fortemente preoccupata dell’imminente pericoloso abbassamento dei livelli di assistenza che penalizzerà fortemente i pazienti. Nelle more avvierà una campagna di sensibilizzazione verso i cittadini, le Associazioni e gli Organi Politici”.