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Parco Nazionale del Matese, riconosciute le motivazioni per l’inclusione di Monte Pugliano

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Dopo una lunga attesa, visto anche l’impegno più volte dichiarato dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa a voler chiudere al più presto l’iter istitutivo, il Ministero dell’Ambiente ha prodotto la nuova Proposta Tecnica di Perimetrazione e Zonazione per l’Istituzione del Parco Nazionale del Matese.

“Sulla base della proposta tecnica inviata da ISPRA il 10/10/2019 il Ministero dell’Ambiente (MATTM) ha invitato le Regioni a raccogliere eventuali ulteriori istanze dal territorio entro il 6 dicembre 2019.”, e il giorno 17 settembre 2020, i comuni che fanno parte della proposta di inclusione nel Parco hanno ricevuto la “Relazione di sintesi ISPRA 08.09.2020”, contenente la nuova perimetrazione e zonazione del Parco.

La lettera è stata inviata dall’Ente Parco regionale del Matese, delegato dalla Regione Campania a seguire l’istruttoria con il Ministero, e a raccogliere le richieste di adesione dei comuni interessati.

I comuni adesso hanno il termine ultimo, del 31 ottobre 2020, fissato dal Ministero, per eventuali richieste di modifica del perimetro e della zonazione proposte. “Le osservazioni tecniche dovranno essere dettagliatamente motivate su base tecnico-scientifica, e, qualora di natura socio-economica, rappresentando in modo puntuale i possibili risvolti socio-economici rilevanti per i territori interessati”.

In questa nuova perimetrazione Monte Pugliano sta fuori, in quanto la richiesta del Comune di San Salvatore Telesino, di “allargare il confine prendendo tutto il Monte Pugliano”, inizialmente incluso nel confine proposto da ISPRA” è pervenuta al Ministero dopo il 10 luglio2020, cioè dopo la consegna di ISPRA al Ministero dell’Ambiente, pur avendo i comuni di San Salvatore Telesino e di Telese Terme deliberato per l’adesione, ed inviato a gennaio 2020 le loro istanze, sia alla Regione Campania che all’Ente Parco Regionale del Matese.

Ciononostante, l’ISPRA nella Relazione di sintesi ha dichiarato che l’ “Inclusione nel Parco della dorsale di Monte Pugliano”, e “la richiesta di allargare il confine inserendo tutto il Monte Pugliano è compatibile con i criteri adottati, tant’è che in una versione della perimetrazione precedente a Ottobre 2019 questa inclusione era già prevista”.

L’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha dichiarato per la seconda volta, dal 2018, che il Monte Pugliano, un insieme di natura e cultura unico per bellezza e valori storico-archeologici, oltre che naturalistici ed ambientali, posto tra San Salvatore Telesino, Telese Terme e Castelvenere, ha tutte le carte per essere inserito nel Parco Nazionale del Matese. Monte Pugliano infatti è in continuità idrogeologica con i Monti del Matese, ed ha una vegetazione con alta biodiversità, un ambiente particolare di oltre 20 doline carsiche e un’area archeologica sannitica di oltre 47 ettari.

È un grande riconoscimento – dichiara Grazia Fasano, presidente di Legambiente Valle Telesina – da parte del Ministero dell’Ambiente del valore ambientale di Monte Pugliano per entrare nel Parco Nazionale del Matese. Per noi si tratta di una dichiarazione chiara ed importante che conferma che non ci sono motivi tecnico-scientifici ostativi per l’ingresso della nostra area nel Parco, e che avevamo ragione quando abbiamo proposto ai 3 comuni di avanzare la richiesta di inclusione. Nei giorni scorsi abbiamo già sollecitato con una lettera i due Comuni di San Salvatore Telesino e di Telese Terme a riprendere il percorso avviato e far pervenire nuovamente le delibere consiliari e se necessario una loro protesta per il fatto che avevano deliberato ed inviato; abbiamo segnalato alla Dirigente Rosa Marmo della Regione Campania il problema di trasmissione delle delibere verificatosi affinchè si faccia carico presso il Ministero delle istanze dei comuni; e abbiamo incontrato il Commissario Prefettizio del Comune di Castelvenere che si è impegnato ad approvare nei prossimi giorni la delibera di adesione in quanto la delimitazione di ISPRA include anche una parte di territorio di questo comune.

Questo riconoscimento adesso richiede un’attenzione continua alla tutela delle valenze ambientali e culturali del sito, e di disciplinarne la fruizione per evitare che si ripetano interventi di manomissione del territorio poco attenti alle caratteristiche del luogo, come quelli realizzati di recente..

Noi pensiamo che il Parco Nazionale del Matese sia una grande opportunità di sviluppo per il territorio dei tre comuni, e che darà risalto all’ intreccio di biodiversità, archeologia, doline e sentieristica”.

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