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Sindacati

Riqualificazione alloggi e scuole, tutti i dubbi dell’Asia Usb

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“Il convegno di ieri sera organizzato dai rappresentanti della Stat e del Consorzio Aico appariva come un tentativo maldestro di accelerare e forzare il dialogo con il Comune di Benevento, in seguito ad una relazione ricca di perplessità espresse dal settore dei lavori pubblici.

Nessuno degli organizzatori però – scrive l’Asia Usb in una nota – aveva fatto i conti con l’indignazione degli inquilini che soltanto dopo un anno scoprono l’intenzione di abbattere le loro abitazioni allo scopo di riqualificarle e che legittimamente hanno contestato le affermazioni poco chiare dei rappresentanti della Stat.

L’affare che doveva riguardare l’efficientamento energetico delle strutture pubbliche si scopre in realtà essere principalmente diretto al processo di cartolarizzazione del patrimonio abitativo Erp in proprietà al Comune di Benevento. In sostanza le società Stat, Enel x e Consorzio Aico attraverso l’accesso al credito d’imposta si propongono di abbattere gli alloggi di Santa Maria degli Angeli e di Via Nuzzolo, costruiti in maniera antisismica con i fondi del post terremoto, di spostare gli inquilini in alloggi costruiti a proprie spese in contrada Santa Colomba dove dovrebbe sorgere una piscina secondo i progetti approvati del bando periferie, di ricostruire le case che saranno vendute agli inquilini legittimi assegnatari di case popolari. Un acquisto regalato a detta dei rappresentanti della Stat poiché la rata del mutuo sarebbe compensata dal risparmio della bolletta dell’energia elettrica.

Il 15% dei proventi delle case vendute andrebbe al Comune di Benevento. Una proposta in apparenza molto vantaggiosa se non fosse per il fatto che secondo decreto rilancio qualsiasi ente pubblico, in primo luogo Acer (ex Iacp) o anche singoli condomini possono usufruire del credito di imposta e dell’eco bonus e attraverso anticipi delle banche, procedere all’efficientamento energetico e miglioramento antisismico delle strutture.

Inoltre resta poco chiaro – prosegue la nota – il perché si ritiene necessario abbattere e non apportare migliorie antisismiche, come avverrà ad esempio per la Scuola Bosco Lucarelli, ad abitazioni costruite secondo criteri antisismici e di recente ristrutturate come nel caso dell’agglomerato di Santa Maria degli Angeli riqualificato con un investimento di 10 milioni di euro del contratto di quartiere.

Inoltre ci chiediamo come si possa procedere ad un’operazione di cartolarizzazione di patrimonio abitativo erp che per motivi di rilevanza sociale dovrebbe rientrare nella categoria di patrimonio indisponibile.

Abbattere le case popolari di Santa Maria degli Angeli e di Via Nuzzolo per poi ricostruire e venderle significa eliminare patrimonio abitativo erp ed inoltre non è possibile imporre a legittimi assegnatari di case popolari attraverso una graduatoria pubblica l’acquisto dell’abitazione.
Imporre l’acquisto di un’abitazione ad un assegnatario di casa popolare passando da un affitto proporzionato alla propria situazione familiare e reddituale ad una rata di 200 euro significa ledere il proprio diritto sancito da una graduatoria pubblica.

Nonostante i toni trionfalistici e l’entusiasmo per le opere faraoniche in atto i rappresentanti della Stat non sono stati capaci a rispondere ad i quesiti avanzati dalla nostra organizzazione sindacale.

L’Asia USB – conclude la nota – ritiene che un processo di riqualificazione ed efficientamento energetico del patrimonio abitativo debba innanzi tutto essere concordato e fatto con l’avvallo iniziale degli inquilini, debba essere gestito da un ente pubblico come sta avvenendo ad esempio nella Regione Lazio attraverso l’Ater e che infine non possa assolutamente stravolgere la natura Erp delle abitazioni. Un inquilino di una casa popolare ha diritto a vivere in una struttura riqualificata ma allo stesso prezzo stabilito dalla sua postazione in graduatoria pubblica. Gli eco bonus per l’efficienza energetica delle strutture e il miglioramento antisismico devono essere strumenti di miglioramento della qualità della vita della comunità e delle persone non occasione di arricchimento di pochi a danno di molti”.

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