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Regione Campania

‘Rifiuti, Comuni e Province stanno registrando situazioni drammatiche’

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La mancata adozione attesa per oggi di un provvedimento del governo in materia di rifiuti, in grado di superare il blocco dei flussi fuori regione e tra impianti decisa dalla sentenza del Tar Lazio, preoccupa il governatore della Campania Stefano Caldoro che non esclude, sulla scorta delle istanze che gli stanno pervenendo dagli enti locali, comuni e province ormai allo stremo, di chiedere lo stato di emergenza.
 

"La situazione è drammatica – dice Caldoro a margine della conferenza dell’Ipalmo su ‘La primavera araba e l’Europa" in corso a Napoli – ci auguriamo il governo intervenga in tempi rapidi. Non posso che registrare allo stato una situazione drammatica – ribadisce – così come ci viene trasferita da comuni e province che hanno esclusiva competenza sui rifiuti e che registrano problemi di criticità. Abbiamo fatto sentire la nostra voce al governo per garantire un provvedimento che possa dare una mano ai flussi regionali per arrivare poi alle decisioni strutturali che sono le discariche, la differenziata e gli impianti intermedi. Ma ci vorrà del tempo – ricorda -perché si realizzino gli impianti dopo venti anni di fermo assoluto. E infine gli impianti finali, con il termovalorizzatore, la cui realizzazione stamattina, ricordo, ci é stata chiesta dall’Europa. L’Europa, infatti, – ha precisato il governatore – tra le procedure di infrazione sottolinea che non ci sono impianti sufficienti in Campania e tra gli impianti ritiene centrali i termovalorizzatori".
 

Dinanzi a una situazione così difficile si delinea all’orizzonte la possibilità per la Regione di chiedere al governo lo stato di emergenza: "Se devo prendere atto delle richieste che vengono dai comuni di Napoli e Salerno e dalle province di Napoli, Salerno e Benevento, dove c’é una situazione di criticità – sottolinea il governatore – non escludo la possibilità che siano le stesse Province e i Comuni a chiedere alla Regione di comunicare al governo la richiesta di stato di emergenza. Aspettiamo i prossimi giorni e le prossime ore – conclude delineando la tempistica – sentiremo i sindaci e i presidenti delle Province e poi prenderemo una decisione".

 

 

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