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Lotta alla criminalità, a Benevento la II commissione regionale Anticamorra
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Sinergia istituzionale è la parola d’ordine per combattere e contrastare la criminalità organizzata: è quanto emerso dalla riunione mattutina svoltasi presso la curia arcivescovile della II Commissione regionale Anticamorra e Beni confiscati presieduta da Carmine Mocerino e composta da Vincenzo Viglione, Massimo Malerba e Erasmo Mortaruolo.
“La Commissione può avere senso – ha detto Mocerino – se esce dal palazzo per aprirsi ai territori e per raggiungere in sinergia il bene comune.”
Lo spunto di questo incontro, il primo di una lunga serie che potrebbero essere programmati qui a Benevento, e a cui hanno preso parte l’arcivescovo di Benevento Felice Accrocca e il vescovo della diocesi di Cerreto Sannita-Telese Terme-Sant’Agata de’Goti, Battaglia, il questore Bellassai, il comandate provinciale dei carabinieri Puel, il prefetto Galeone, il rettore dell’Unisannio De Rossi, è l’attentato di qualche settimana fa al primo cittadino di Bonea, dove la commissione si recherà in giornata per mostrare vicinanza, ma forte è l’attenzione che si vuole dare a tutto il territorio sannita che, nel corso degli anni, ha mostrato di non essere immune dall’influenza dei gruppi criminali.
In maniera simbolica ci sarà anche la visita a Melizzano simbolo rivoluzione culturale dove è stato realizzato un centro di recupero di rifiuti elettrici ed elettronici su un terreno confiscato alla camorra.
“Con gli incontri di oggi – ha detto Mortaruolo – vogliamo iniziare un percorso fatto di ascolto, di dialogo, di presenza sui territori e di sinergia perché la lotta alla camorra significa rilancio e riscatto del territorio.”
Il prossimo passo della commissione Anticamorra sarà portare in aula entro la fine dell’anno una proposta di revisione della legge sulla gestione e la valorizzazione dei beni confiscati.
“Tre le novità che saranno apportate alla legge del 2012 – ha spiegato Mocerino: una prima direttrice è quella di tener conto della programmazione europea per intercettare fondi utili alla ristrutturazione e alla riutilizzazione dei beni confiscati alla camorra; aiutare le start-up che vogliano operare in questo settore e sostenere le attività già in corso.
“La Regione dal canto suo – ha sottolineato Mocerino – partirà con uno stanziamento simbolico di due milioni euro all’anno.”
“Non può che passare dalla cooperazione di tutti nel rispetto dei ruoli istituzionali la tutela della legalità” – ha sottolineato il prefetto di Benevento, Paola Galeone, che ha rimarcato quanto “l’alternativa alla paura non sia il coraggio ma la verità”, evidenziando “quanto sia necessario da parte anche della Regione sostenere i Comuni nella gestione dei patrimoni confiscati affinché questi siano veri strumenti di rilancio del territorio.”
Dello stesso avviso è l’arcivescovo Felice Accrocca che ha sottolineato quanto sia “necessario costruire un diverso destino infrastrutturale del Sannio per promuovere sviluppo e percorsi di crescita del territorio affinché non vengano scelte vie traverse.”
“Avere il coraggio di sporcarsi le mani e di schierarsi per la giustizia sociale praticando legalità e solidarietà è stato il monito del vescovo della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese Terme-Sant’Agata de’ Goti, Domenico Battaglia, che ha evidenziato, insieme ad Accrocca, il ruolo educativo della chiesa e ha chiesto “alla politica di essere onesta e allo Stato di essere presente.”
IL COMMENTO DI MORTARUOLO – “Con la nostra presenza nel Sannio – ha commentato il consigliere regionale Mortaruolo al termine dell’audizione – abbiamo voluto ribadire che la Regione è al fianco delle Forze dell’Ordine, di tutte le Istituzioni locali e dei cittadini nel solco di una unità vera, autentica e profonda nella lotta ai poteri criminali. Grazie al presidente della Commissione, Carmine Mocerino e con lui a tutto l’ufficio di presidenza e ai colleghi consiglieri che hanno voluto essere quest’oggi nel Sannio per la sensibilità ancora una volta dimostrata verso la comunità provinciale di Benevento e le sue problematiche. Grazie infine ai Vescovi, alle Istituzioni civili e militari, agli Amministratori di Bonea e di Melizzano perchè, come ho più volte ribadito, solo camminando insieme potremo riaffermare i valori della nostra terra in particolare quelli della legalità e del rispetto dell’altro”.


