Associazioni
Sicurezza scuole, De Lorenzo: “La Procura indaghi sulla vicenda”

Ascolta la lettura dell'articolo
“Assistere con serenità, ormai lontano da una realtà che non appartiene più non condividendola, offre il vantaggio di essere un tranquillo spettatore”. Così in una nota Giuseppe De Lorenzo, dell’associazione “Fuori dal Coro”.
“Ebbene, a distanza di alcuni mesi dall’insediamento della nuova amministrazione, tranne le feste ed i canti, anche se questi ultimi sono ben accetti, fors’anche oltre misura, da un popolo, poi, sempre incline a lamentarsi, nulla sembra essere cambiato scrive De Lorenzo -. E’ doveroso precisare da parte mia, per onestà intellettuale, che non ho condiviso il percorso dell’amministrazione Pepe, dalla quale scappai lasciando per sempre l’impegno politico diretto.
Epperò, oggi, con la stessa sincerità, devo constatare che, mentre i problemi seri che interessano la comunità rimangono insoluti, ci troviamo, comunque, dinanzi ad un sindaco degli annunci – si legge nella nota -. Ogni giorno, infatti, ci si imbatte in una quantità smisurata di comunicati e viene offerto spazio oltre misura anche alle più semplici banalità. E’ il caso di dire: come prima e più di prima. Pian piano, vi sarà contezza di tutto questo comportamento ed il popolo avrà modo di accorgersi che nulla si muove. Tutto ciò avverrà quando ci si sveglierà dallo stordimento dei tanti balli e canti che, a più riprese, stanno interessando la città.
Ciò precisato – aggiunge De Lorenzo -, è doveroso soffermarsi su quanto si è verificato per le scuole cittadine. Dopo aver annunciato la chiusura di numerosi edifici scolastici, d’un tratto, a poche ore di distanza, tutto è stato risolto. Non vi era alcun rischio sismico, ma, nello specifico, si è trattata di ordinaria manutenzione che se l’amministrazione, durante il periodo estivo, non fosse stata impegnata in eventi futili, come da norma, avrebbe dovuto provvedere in tempo e permettere così il regolare avvio delle attività scolastiche. Ma ciò che desta perplessità è l’aver dato vita ad una informazione allarmistica a mezzo stampa senza eguali. Oggi, ripeto a poche ore dall’allarme, i genitori sanno che quegli interventi erano di norma e non sussisteva alcun rischio sismico.
Tutto ciò è gravissimo ed è più grave l’aver usato i nostri bambini per dar vita ad un allarme senza precedenti – conclude De Lorenzo -. Poichè il sindaco produce querele con facilità, invito quella stessa Procura della Repubblica, cui lui si rivolge, onde avviare un indagine su quanto si è verificato. Non sono un giurista, nè pretendo di esserlo, ma, a mio modesto avviso, qui si ravvisa il reato di procurato allarme secondo l’articolo 658 del codice penale”.