Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

SANNIO

Castelvenere, danni dopo il nubifragio del 25 agosto: il Comune chiede lo stato di calamità naturale

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Il violento nubifragio che ha investito Castelvenere lo scorso 25 agosto lascia una pesante scia di danni e spinge l’Amministrazione comunale a chiedere formalmente il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

La decisione è stata assunta dalla Giunta comunale con la deliberazione numero 79 del primo settembre 2026, approvata all’unanimità nel corso della seduta convocata in modalità telematica. L’evento atmosferico, verificatosi tra le 15 e le 18 del 25 agosto, viene descritto nel provvedimento come un fenomeno di eccezionale intensità, caratterizzato da tromba d’aria, violenta grandinata e forti raffiche di vento.

A pagare il prezzo più alto, secondo quanto riportato nell’atto, è stato soprattutto il comparto agricolo, elemento centrale dell’economia locale. I danni avrebbero interessato in particolare vigneti e uliveti, oltre ad altre attività produttive del territorio.

Ma l’ondata di maltempo non ha risparmiato neppure la popolazione e le infrastrutture. Gli allagamenti registrati in diverse zone del territorio comunale hanno provocato disagi alla circolazione, interessando sia la viabilità comunale sia quella provinciale, con conseguenze e danneggiamenti anche alle infrastrutture viarie.

È proprio la gravità dei danni subiti dal territorio, a prevalente vocazione agricola, ad aver spinto il Comune a chiedere l’attivazione delle procedure previste dalla normativa sulle calamità in agricoltura.

Nella deliberazione viene infatti evidenziato che i danni avrebbero superato la soglia del 30% della produzione lorda vendibile, indicata dalla normativa vigente quale requisito per procedere alla richiesta di declaratoria e consentire l’eventuale attivazione degli interventi contributivi e creditizi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale, disciplinato dal decreto legislativo 102 del 2004.

Per l’Amministrazione comunale, dunque, sussisterebbero i presupposti per chiedere che l’intero territorio di Castelvenere venga riconosciuto come area interessata da calamità.

Con il provvedimento approvato il primo settembre, la Giunta ha autorizzato il sindaco Alessandro Di Santo a presentare la richiesta alla Regione Campania e al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, sollecitando non soltanto il riconoscimento dello stato di calamità, ma anche l’assegnazione di un congruo contributo per gli interventi urgenti necessari a fronteggiare l’emergenza e i danni provocati dall’evento meteorologico.

L’obiettivo è quindi duplice: da una parte sostenere il territorio nella fase immediatamente successiva all’evento, dall’altra creare le condizioni per consentire alle aziende agricole e produttive danneggiate di accedere agli eventuali strumenti di sostegno previsti dalla normativa.

La richiesta di calamità arriva dunque in un momento particolarmente delicato per il comparto agricolo del posto. Vigneti e uliveti rappresentano una parte significativa del patrimonio produttivo locale e gli effetti di una grandinata accompagnata da vento e piogge intense possono tradursi non solo in perdite immediate, ma anche in ripercussioni sulle produzioni successive.

Il Comune sottolinea proprio la necessità di provvedimenti straordinari, contributi e sostegni finanziari per affrontare una situazione ritenuta eccezionale e per sostenere un territorio che, in poche ore, si è trovato a fronteggiare danni alle coltivazioni, alle attività produttive e alle infrastrutture.

Annuncio

Correlati

redazione 5 giorni fa

Maltempo a Castelvenere e danni al comparto vitivinicolo, Pellegrino Mastella: ‘Velocizzare iter per aiuti’

redazione 5 giorni fa

Il maltempo fa danni Antiche Terme Jacobelli, Ceniccola e Legambiente chiedono interventi. La replica: ‘Non era possibile elencare tutte le criticità’

redazione 6 giorni fa

Tromba d’aria su Castelvenere: tetti divelti nel centro storico, strade bloccate e viticoltura in ginocchio

redazione 6 giorni fa

Festa del Vino di Castelvenere, Di Santo: ‘Un successo e numeri da record’

Dall'autore

redazione 3 minuti fa

Impianto in contrada San Domenico, l’azienda al Comune: “Attività svuotamento biomasse in sostanziale completamento”

redazione 12 minuti fa

Incendio ad Airola, Cgil: “Il territorio non può continuare ad essere sfregiato”

redazione 21 minuti fa

Incendio ad Airola, Pellegrino Mastella: «Massima attenzione su salute, ambiente e agricoltura»

redazione 1 ora fa

Incendio Airola, Udicon Campania: “Nube si espande, serve massima attenzione per tutelare la salute dei cittadini”

Primo piano

redazione 3 minuti fa

Impianto in contrada San Domenico, l’azienda al Comune: “Attività svuotamento biomasse in sostanziale completamento”

Giammarco Feleppa 1 ora fa

Sant’Angelo a Cupolo e San Nazzaro fanno squadra: tradizioni, leggende e territorio al centro di un progetto culturale invernale

Giammarco Feleppa 3 ore fa

Tragedia familiare ad Apice: ristoratore uccide i due fratelli e poi si toglie la vita

redazione 4 ore fa

Incendio di Airola: riunione di coordinamento in Prefettura

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content